Meteo, Madagascar sotto assedio del ciclone Fytia: landfall violento, alluvioni imminenti e possibile nuova intensificazione in oceano

Dopo il landfall, il ciclone Fytia è destinato ad attraversare l’isola da nord-ovest verso sud-est, indebolendosi gradualmente ma mantenendo un elevato potenziale pluviometrico

Il ciclone tropicale Fytia ha raggiunto il Madagascar come sistema maturo e potenzialmente distruttivo, con impatto principale lungo la costa nord-occidentale, in particolare nella provincia di Mahajanga. Le stime disponibili indicano venti medi tempestosi con raffiche che possono aver raggiunto valori paragonabili a un ciclone di categoria 1–2 sulla scala Saffir-Simpson, sufficienti a generare danni diffusi a strutture fragili, vegetazione e rete elettrica. Contestualmente, la struttura convettiva compatta e ben organizzata ha determinato precipitazioni abbondanti fin dalle fasi pre-landfall, ponendo le basi per un marcato rischio idrogeologico già nelle prime ore dell’impatto.

Nelle prossime 24 ore il nucleo del sistema attraverserà il Madagascar dirigendosi dal settore nord-occidentale verso le regioni centrali e quindi sud-orientali dell’isola. L’interazione con l’orografia complessa e il progressivo ingresso sull’entroterra favoriranno un rapido indebolimento della circolazione ciclonica, con transizione da ciclone tropicale a tempesta tropicale moderata. Pur con un graduale calo dell’intensità del vento, il principale elemento di criticità resterà la pioggia: sono possibili accumuli localmente superiori a diverse centinaia di millimetri, con elevata probabilità di piene improvvise, esondazioni e frane, soprattutto nelle aree montuose e lungo i bacini fluviali già saturi.

Ciclone Fytia traiettoria

I principali scenari previsionali convergono sull’uscita di Fytia nuovamente in mare aperto lungo la costa centro-orientale del Madagascar tra la fine di domenica e l’inizio di lunedì, quando il sistema dovrebbe presentarsi notevolmente indebolito rispetto alla fase di impatto iniziale. Tuttavia, una volta tornato sulle acque calde dell’oceano Indiano sud-occidentale, caratterizzate da temperature superficiali prossime a 28–29 °C e da un contenuto di calore oceanico ancora favorevole, il ciclone avrà la possibilità di ri-organizzare la propria struttura. In tale contesto, non si esclude una ri-intensificazione almeno fino al livello di forte tempesta tropicale, con la possibilità di un nuovo stadio da ciclone tropicale qualora la ventilazione in quota e il cisallamento verticale dovessero mantenersi sufficientemente ridotti.

L’evoluzione successiva, con lo spostamento di Fytia verso sud-est, presenta ancora un margine di incertezza, in particolare riguardo alla distanza minima dal settore delle isole Mascareigne (Réunion e Mauritius) e all’intensità massima raggiungibile in mare aperto. Per queste regioni sarà fondamentale monitorare con attenzione gli aggiornamenti dei centri di allerta regionale, sia per la possibile intensificazione del sistema, sia per l’eventuale estensione dei campi di vento forte e delle fasce di precipitazioni periferiche.

In sintesi, se sul Madagascar la fase più intensa dal punto di vista del vento risulterà concentrata tra il landfall e le prime ore sull’entroterra, il rischio maggiore nelle ore e nei giorni successivi sarà legato alla persistenza di piogge molto abbondanti e all’evoluzione di Fytia una volta tornato sulle acque calde dell’oceano Indiano.