Una fase di severo maltempo sta interessando in queste ore ampie porzioni dell’Algeria occidentale, dando luogo a una combinazione di fenomeni tipicamente invernali che spaziano dalle nevicate sui rilievi interni a temporali intensi con grandine sulle pianure e lungo la fascia costiera. Si tratta di una configurazione meteo tutt’altro che banale per il settore maghrebino, soprattutto per la varietà e la simultaneità degli eventi osservati. Le segnalazioni più significative arrivano dall’area di Mascara, dove il contrasto tra aria fredda in quota e masse d’aria più miti nei bassi strati ha prodotto effetti molto diversi a seconda dell’altitudine. Nelle località interne e collinari, come Hnaïja, sono state osservate nevicate localmente abbondanti, un fenomeno che testimonia la presenza di una colonna atmosferica sufficientemente fredda e instabile. Allo stesso tempo, il centro urbano di Mascara è stato colpito da un violento temporale, accompagnato da grandine, con precipitazioni improvvise e di forte intensità.
Situazione analoga anche più a ovest, nel settore di Hassi Bounif, nella provincia di Orano, dove rovesci intensi e grandinate hanno interessato aree densamente abitate e zone agricole, con possibili ripercussioni sulla viabilità e sulle attività locali. La distribuzione dei fenomeni evidenzia una convezione molto attiva, favorita da un contesto sinottico ben definito.
Le analisi indicano infatti la presenza di una saccatura fredda in quota, alimentata da correnti di origine atlantica cariche di umidità. Questo assetto crea un ambiente fortemente instabile, nel quale l’aria fredda in alta troposfera interagisce con superfici più miti, favorendo lo sviluppo di celle temporalesche organizzate. Nei settori montuosi interni, il raffreddamento della colonna d’aria consente il passaggio della precipitazione da pioggia a neve già a quote relativamente contenute, mentre sulle pianure e lungo la costa prevalgono temporali intensi, talvolta accompagnati da grandine.
Nel corso delle prossime ore, la permanenza di aria fredda in quota potrebbe mantenere condizioni ancora instabili, con nuovi rovesci sparsi e fenomeni localmente intensi, soprattutto lungo i rilievi occidentali. Un miglioramento più deciso potrà intervenire solo con lo spostamento verso est della struttura perturbata.


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