Meteo, tempesta sull’Algeria: ondata di severo maltempo tra gelo, neve, frane e alluvioni lampo | FOTO e VIDEO

Meteo, i rilievi dell’Est e del Centro algerino sotto la neve: accumuli importanti, strade chiuse e villaggi temporaneamente isolati

Negli ultimi giorni il Nord dell’Algeria è entrato in una fase di maltempo invernale di notevole intensità, determinata dall’azione di un vasto sistema depressionario mediterraneo alimentato da aria fredda di origine polare marittima. La configurazione sinottica, tipica delle grandi irruzioni invernali sul Nord Africa, sta producendo un mix di nevicate abbondanti in montagna, piogge intense a bassa quota, vento forte e criticità idrogeologiche diffuse, confermando quanto gennaio sia stato un mese estremamente dinamico sull’intero bacino occidentale del Mediterraneo.

Neve estesa e accumuli significativi sui rilievi

Le condizioni più severe si stanno registrando sui rilievi orientali e centrali dell’Algeria, dove l’ingresso dell’aria fredda in quota, interagendo con l’orografia, ha favorito nevicate diffuse e localmente abbondanti. Le zone maggiormente interessate includono gli altopiani e i massicci montuosi dell’area di Sétif, Batna, Khenchela, Oum El Bouaghi, Costantina e Souk Ahras, oltre ai settori più elevati della Djurdjura e di Tikjda.

Il limite delle nevicate si mantiene mediamente attorno ai 1000–1200 metri, ma durante i rovesci più intensi la quota neve è temporaneamente scesa anche più in basso. Gli accumuli stanno causando interruzioni della viabilità montana, difficoltà di collegamento tra i villaggi e condizioni critiche per il traffico sugli altipiani, dove neve ventata e ghiaccio rendono la circolazione particolarmente pericolosa.

Alluvioni Algeria

Piogge intense e rischio di piene improvvise

Alle quote inferiori, lo stesso sistema depressionario sta generando rovesci temporaleschi molto intensi, in particolare tra Costantina, Mila, l’ovest di Sétif, Béjaïa, l’est di Tizi Ouzou e il sud di Jijel. In queste aree, le precipitazioni risultano spesso concentrate in brevi intervalli temporali, favorendo rapidi innalzamenti dei livelli idrici, piene lampo nei bacini secondari e allagamenti localizzati.

Alcuni episodi recenti, come lo straripamento di corsi d’acqua minori e incidenti legati al tentativo di attraversamento di wadi in piena, evidenziano la pericolosità delle flash flood, fenomeni frequenti nel Maghreb durante le fasi di forte instabilità ma spesso sottovalutati. La combinazione tra piogge intense e terreni già saturi aumenta sensibilmente la vulnerabilità idrogeologica.

Frane, vento e visibilità ridotta

Il quadro del maltempo è aggravato da venti sostenuti dai quadranti occidentali, con raffiche che lungo le coste e sugli altipiani orientali possono raggiungere 60–80 km/h. In ambiente montano, le piogge persistenti e la fusione parziale della neve stanno favorendo frane, smottamenti e cadute di alberi, con conseguenti blocchi stradali temporanei.

Frane Algeria

Nelle aree più interne e semidesertiche, il vento sta inoltre sollevando sabbia e polveri, riducendo la visibilità e creando condizioni difficili per la circolazione, soprattutto lungo le principali direttrici nord–sud.

Un episodio coerente con un inverno nordafricano molto attivo

Questo evento rappresenta la naturale prosecuzione di un gennaio eccezionalmente perturbato per il Nord Africa, caratterizzato da ripetuti impulsi atlantici, forti contrasti termici e frequenti fasi di instabilità. Le indicazioni a breve termine suggeriscono un graduale indebolimento dei fenomeni più intensi entro le prossime 24–36 ore, ma con la possibilità di ulteriori rovesci sparsi e un nuovo calo termico alle quote medio-alte.

Dal punto di vista meteorologico, si tratta di un episodio pienamente coerente con la dinamica stagionale in atto sul Mediterraneo, che conferma come anche il Nord Africa possa essere interessato, in inverno, da fasi di maltempo severe e strutturate, con impatti rilevanti su territorio, infrastrutture e sicurezza.

Abbondanti nevicate sulle montagne dell'Algeria