Meteo, tutto il Piemonte nella morsa del grande gelo: 3° giorno di ghiaccio ininterrotto, temperature massime incredibili mentre inizia un’altra notte glaciale | DATI

Meteo Piemonte: temperature massime siberiane e paesaggi cristallizzati: la Regione vive un’anomalia termica eccezionale con massime diurne ben al di sotto delle medie storiche

Il Piemonte sta vivendo una fase climatica di eccezionale severità, con una morsa di gelo che non concede tregua nemmeno durante le ore diurne. Giunti al terzo giorno consecutivo di temperature polari, la regione si presenta come un immenso paesaggio cristallizzato, dove il freddo notturno, con temperature minime scese abbondantemente sotto lo zero, ha lasciato il passo a massime pomeridiane altrettanto rigide, configurando vere e proprie “giornate di ghiaccio” in moltissime località, non solo in quota ma anche nei fondovalle e in pianura.

Lo scenario nelle valli montane è impressionante non solo per l’estetica glaciale, ma per il rigore dei numeri rilevati. A quote elevate, il termometro ha faticato a schiodarsi da valori abbondantemente negativi anche nel momento di massima insolazione: punte di -6,9°C a Usseglio-PianBenot e -6,1°C a Ceresole Reale testimoniano l’intensità dell’irruzione fredda. Colpisce in modo particolare il dato di Chialamberto, dove a soli 890 metri di altitudine la temperatura massima è rimasta inchiodata a -5,9°C, seguita dai -5,3°C di Balme e dai -5,0°C di Noasca. Questi dati descrivono una situazione in cui l’aria gelida è rimasta intrappolata, creando un ambiente quasi irreale, dominato da una galaverna fitta che riveste ogni ramo come merletto bianco e da enormi stalattiti di ghiaccio che pendono dalle pareti rocciose e dalle grondaie dei paesi alpini.

Il freddo non ha risparmiato i fondovalle, le zone collinari e le pianure, dove l’inversione termica e la persistenza della massa d’aria artica hanno mantenuto i valori termici su livelli tipici di latitudini ben più settentrionali. Ad Andrate la massima non ha superato i +1,3°C, mentre Torino ha vissuto una giornata gelida con appena +3,0°C registrati nel centro cittadino. Analizzando il capoluogo nel dettaglio, si notano i +3,9°C di via della Consolata e i +3,8°C della stazione di Torino Alenia, valori che raccontano di una città avvolta in un’atmosfera immobile e pungente. Anche l’hinterland torinese ha registrato massime estremamente basse, con i +3,0°C di Caselle, i +3,4°C di Chivasso e i +3,5°C di Santena.

Spostando lo sguardo sul resto del territorio regionale, il quadro rimane omogeneo nella sua rigidità. Saluzzo è stata una delle città più fredde della pianura con una massima ferma ad appena +0,9°C, sfiorando la giornata di ghiaccio integrale. Non è andata molto meglio a Cuneo, dove il termometro si è fermato a +2,1°C, Casale Monferrato con +3,3°C, Asti con +4,0°C, Verbania con +4,1°C e Novara con +4,4°C. Pinerolo ha segnato invece una massima di +3,4°C.

L’ondata di gelo si è manifestata con particolare ferocia nell’Alessandrino e nei fondovalle appenninici al confine con Lombardia, Emilia e Liguria. Qui, le temperature diurne sono rimaste inchiodate a valori prossimi o inferiori allo zero. Si registrano i +1,9°C di Isola Sant’Antonio, i +1,3°C di San Salvatore Monferrato e i +1,1°C di Novi Ligure. Scendendo verso i fondovalle, il freddo diventa estremo con massime clamorosamente negative: Sardigliano ha segnato -0,7°C, Garbagna -1,5°C e Brignano Frascata ben -2,0°C, mentre a Bric Castellaro la massima è stata di -0,4°C. Altre località vicine hanno visto il termometro salire di pochissimo, come Castellar Ponzano a +0,8°C, Gavi a +1,0°C e Arquata Scrivia a +0,2°C. Ribadiamo: si tratta di temperature massime giornaliere, non delle minime della notte!

Mettendo in prospettiva questi dati con le medie storiche climatiche di riferimento per il trentennio 1991-2020, pubblicate ufficialmente da ARPA Piemonte, l’eccezionalità del fenomeno appare ancora più evidente. Tanto per rendere l’idea, Secondo i dati di ARPA Piemonte e le medie climatologiche (CLINO) calcolate per il trentennio di riferimento 1991-2020, la media delle temperature massime di Torino nel mese di gennaio è di: +7,1°C. Per il mese di gennaio, infatti, le temperature massime medie dovrebbero essere tra 3 e 6 gradi superiori a quelle di oggi; i valori odierni risultano dunque di diversi gradi inferiori rispetto alla norma climatica. Laddove solitamente il debole sole di gennaio riesce a mitigare l’aria, oggi il dominio del freddo è rimasto pressoché assoluto, preservando intatti gli spettacolari e inquietanti scenari di ghiaccio, con galaverna ovunque e stalattiti giganti che trasformano le colline e le montagne in un regno d’inverno perenne.

E nei prossimi due giorni farà ancora più freddo! Adesso inizia un’altra notte glaciale, con temperature per domattina all’alba attese fino a -10°C in pianura proprio nella notte dell’Epifania!

Tutti i dettagli nel video di oggi:

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