Una fase di maltempo particolarmente severo ha colpito nelle ultime ore la Puglia centro-meridionale, interessata dal passaggio di una squall line ben organizzata che ha attraversato il Barese, il Brindisino e il settore ionico del Tarantino. Il sistema temporalesco si è sviluppato lungo il ramo ascendente di una saccatura in transito sul Mediterraneo centrale, dando origine a una lunga fascia di temporali intensi, con attività elettrica eccezionale, raffiche di vento violente e precipitazioni concentrate in tempi molto brevi.
Temporali organizzati e fulminazioni diffuse
Il tratto compreso tra Bari e Brindisi è stato investito dal nucleo più attivo della linea temporalesca. Qui le celle convettive, alimentate da un flusso continuo di aria caldo-umida dai quadranti meridionali, hanno mostrato una spiccata capacità di rigenerazione. In poche ore si è registrata una densità di fulmini estremamente elevata, indice di convezione profonda e di cumulonembi ben strutturati, sostenuti da un marcato wind shear verticale. Questo tipo di firma elettrica è tipico dei sistemi temporaleschi lineari più evoluti, in grado di mantenere intensità elevata lungo decine di chilometri.

Raffiche di vento e danni al suolo
Il quadro prefrontale è stato dominato da un intenso flusso di scirocco nei bassi strati, che ha aumentato il gradiente barico tra Adriatico e Ionio. Le raffiche più forti si sono manifestate al passaggio del fronte temporalesco e dei principali outflow, con episodi di vento lineare capaci di causare caduta di alberi e danni localizzati. Nel Brindisino, tra Oria e Latiano, diversi pini sono stati abbattuti lungo le sedi stradali, rendendo necessari interventi urgenti di messa in sicurezza. Anche a Taranto si sono verificati episodi analoghi, con alberi divelti e veicoli danneggiati, dinamiche compatibili con downburst associati alla squall line.
Nubifragi, allagamenti e grandine
Le precipitazioni più intense hanno colpito il settore adriatico meridionale. A Torre Canne si è verificato un nubifragio improvviso, con pioggia torrenziale concentrata in un arco temporale ristretto, sufficiente a superare la capacità di smaltimento delle reti di drenaggio. Nel Tarantino, in particolare nell’area dei Tamburi, sono stati segnalati allagamenti stradali e locali al piano terra, mentre tra Talsano e Pulsano si è osservata anche grandine, segnale di correnti ascensionali robuste all’interno delle celle temporalesche.
Inquadramento meteorologico
Dal punto di vista sinottico, l’episodio è riconducibile al transito di una saccatura ben strutturata, con ciclogenesi sullo Ionio e marcata avvezione di vorticità positiva sulla Puglia. Nei bassi strati, l’apporto di aria caldo-umida dai mari circostanti ha favorito la convergenza e il sollevamento forzato, mentre in quota la presenza di aria più fredda ha incrementato l’instabilità. L’interazione tra questi fattori ha permesso alla convezione di organizzarsi in una squall line ad alto impatto, concentrando i fenomeni più intensi in una fascia relativamente ristretta.
Considerazioni operative
Episodi di questo tipo confermano come anche nei mesi invernali il Sud Italia possa essere esposto a temporali convettivi di forte intensità, soprattutto in presenza di mari miti e circolazioni cicloniche dinamiche. In tali contesti, il monitoraggio in tempo reale tramite radar, reti di fulminazione e osservazioni al suolo resta fondamentale per la gestione del rischio, dato che gli effetti più significativi si concentrano spesso in poche ore, ma con impatti rilevanti su territorio, viabilità e infrastrutture.
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