Una violenta tempesta di Scirocco ha investito la Grecia occidentale nel corso della giornata, colpendo in modo particolare il Golfo di Patrasso e il settore ionico del Paese. L’episodio si distingue per l’intensità del vento, con una raffica massima di oltre 130 km/h registrata nell’area urbana di Patrasso, un valore che colloca l’evento tra i più severi degli ultimi anni per questa porzione di territorio. Alla base del peggioramento si colloca una depressione mediterranea profonda, in risalita dallo Ionio verso il Mar Egeo, capace di creare un gradiente barico molto marcato tra Grecia occidentale e Balcani. In questo contesto, le correnti sud-orientali hanno accelerato sensibilmente, trovando nel Golfo di Patrasso un naturale corridoio di canalizzazione del vento.
L’interazione tra flusso teso di Scirocco e orografia complessa del Peloponneso settentrionale ha amplificato ulteriormente le raffiche, specialmente lungo i tratti costieri esposti e nelle aree portuali. In mare aperto si sono registrate condizioni compatibili con tempesta piena, con vento forza 10 della scala Beaufort e moto ondoso molto agitato.
Impatti significativi su città e infrastrutture
La violenza del vento ha provocato numerosi disagi a Patrasso e nei comuni limitrofi: caduta di alberi, danneggiamenti a strutture leggere, cartellonistica divelta e interruzioni temporanee dell’energia elettrica in alcuni quartieri. Le autorità hanno inoltre imposto limitazioni alla circolazione sul ponte Rio-Antirio, dove le raffiche hanno superato localmente i 110 km/h, rendendo pericoloso il transito dei veicoli più leggeri.
Criticità anche nei collegamenti marittimi con le isole ioniche, con ritardi e sospensioni dei collegamenti verso Cefalonia e Zante a causa del mare molto grosso e del vento contrario in uscita dai porti.
Un evento intenso, raro ma coerente con la climatologia locale
Sebbene raffiche di questa portata non siano frequenti, episodi di Scirocco molto intenso non sono estranei alla climatologia del settore ionico greco. Eventi analoghi si sono verificati in passato durante inverni caratterizzati da depressioni ioniche profonde, come nel 2018 e nel 2020. Tuttavia, il valore odierno si colloca nella fascia più alta delle osservazioni recenti, confermando la severità dell’episodio.
Dal punto di vista meteorologico, l’evento rientra pienamente nelle dinamiche tipiche delle sciroccate invernali più organizzate, spesso accompagnate da pressione in rapido calo, piogge diffuse e mareggiate lungo le coste esposte.
Evoluzione nelle prossime ore
Con lo spostamento del minimo depressionario verso est, è attesa una graduale attenuazione dei venti più violenti, anche se raffiche ancora forti e mare agitato persisteranno fino alla serata lungo le coste ioniche. L’episodio odierno rappresenta un chiaro esempio di come, nel Mediterraneo orientale, le tempeste di origine mediterranea possano raggiungere livelli di intensità paragonabili alle grandi tempeste extra-tropicali, soprattutto quando interagiscono con una topografia complessa e un forte gradiente barico.



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