A dodici anni dal drammatico incidente sugli sci che gli ha cambiato per sempre la vita, emergono nuovi dettagli sulle condizioni di Michael Schumacher. Secondo rivelazioni esclusive del Daily Mail, il sette volte campione del mondo di Formula 1 non sarebbe più allettato e sarebbe ora in grado di stare seduto su una sedia a rotelle. Il pilota tedesco, oggi 57enne, vive tra la sua proprietà da 30 milioni di sterline a Maiorca e la residenza da circa 50 milioni a Gland, sulle rive del Lago di Ginevra, dove può essere accompagnato all’aperto all’interno delle tenute. La sua lenta ripresa è rimasta finora uno dei segreti più custoditi dello sport mondiale, conosciuto solo dalla famiglia più stretta e da pochissimi amici fidati.
A prendersi cura di lui è soprattutto la moglie Corinna, al suo fianco da oltre trent’anni, insieme a un’équipe di infermieri e terapisti che garantisce assistenza continua 24 ore su 24. Un supporto altamente specializzato che comporterebbe costi di decine di migliaia di sterline a settimana. La riservatezza resta una priorità assoluta. Da quando Schumacher ha riportato gravi danni cerebrali dopo l’impatto contro le rocce nei pressi della località alpina francese di Méribel, è stato completamente sottratto alla vita pubblica. Tentativi da parte di ex membri dello staff di vendere immagini del campione in condizioni di sofferenza hanno portato a condanne lo scorso anno, mentre voci sulla sua presunta presenza al matrimonio della figlia Gina nel 2024 si sono rivelate infondate.
Negli anni si sono rincorse numerose indiscrezioni, inclusa quella secondo cui Schumacher soffrirebbe di una sorta di pseudocoma o di “locked-in syndrome”, una condizione in cui il paziente è cosciente ma incapace di comunicare se non con piccoli movimenti degli occhi. Tuttavia, fonti vicine alla famiglia avrebbero smentito anche questa ipotesi.
“La sensazione è che comprenda alcune delle cose che accadono attorno a lui, ma probabilmente non tutte”, ha riferito una fonte.
Michael Schumacher, considerato uno dei più grandi piloti di tutti i tempi e spesso definito il primo sportivo miliardario, continua dunque il suo percorso di recupero lontano dai riflettori. La famiglia, fedele alla promessa fatta dopo l’incidente, mantiene il massimo riserbo, lasciando parlare solo piccoli segnali di speranza.


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