“È stata istituita opportunamente una zona rossa a 150 metro di distanza dalla frana e tutte le abitazioni in questa zona rossa sono state lasciate libere e abbandonate dalla cittadinanza. E le zone sono presidiate, perché non avvenga nulla di anomalo. Quindi, la zona in pericolo è in sicurezza, sotto il profilo della tutela dei cittadini, molti dei quali hanno trovato ricollocazione in case di parenti di amici. Vi è una palestra a disposizione, ma soltanto 20 persone hanno deciso di andarci perché in questo momento si sono riallineate altrove“: è quanto ha dichiarato in merito all’emergenza a Niscemi il Presidente della Regione siciliana Renato Schifani intervenendo a Sky Tg24. “La frana è dinamica, però la zona rossa già instaurata è una misura di salvaguardia di contenimento, va monitorata, naturalmente, perché è chiaro che la frana è attiva“. “Per quanto riguarda il mio impegno, è evidente l’impegno della regione è massimo, io in questi giorni ho annullato tutti i miei impegni istituzionali, tranne quelli inderogabili per occuparmi del ciclone Harry e anche di questa vicenda“.
“La situazione a Niscemi è senza precedenti. Non è il tempo delle polemiche che non mi appartengono, perché effettivamente vedere uno scenario di un paese che rischia di crollare davanti a un vuoto enorme, è una cosa che nessun cittadino italiano o del mondo preferirebbe vedere. Bisogna rimboccarsi le maniche, cosa che stiamo facendo. Studieremo un piano urbanistico di ricostruzione parziale di quella struttura lontana naturalmente dalla frana“, ha dichiarato a Sky Tg24 il Presidente della Regione siciliana. “Le risorse le individueremo naturalmente, c’è tutta la buona volontà. In questo momento occorre presidiare e il presidio mi sembra ben fatto da parte della Protezione civile nazionale regionale. Perché esistono ormai dei sistemi di controllo delle frane“.


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