“Nuova guerra globale per i metalli preziosi e la sicurezza energetica”: la certezza di Erdogan

Erdogan avverte di una competizione sempre più dura su terre rare, energia e rotte commerciali

“Sta diventando chiaro che l’economia globale è trascinata in una nuova battaglia incentrata sui metalli preziosi, che si preannuncia estremamente dolorosa. Sembra che stia emergendo una nuova competizione per il controllo e la spartizione, alimentata dalla lotta per assicurarsi le risorse energetiche e dominare le rotte commerciali”. Le dichiarazioni di Erdogan, pronunciate oggi in un discorso davanti al Parlamento, mettono in luce una crescente rivalità globale sui metalli preziosi come le terre rare, collegando le difficoltà economiche alle lotte per la sicurezza energetica e il predominio commerciale. La dichiarazione è in linea con la scoperta da parte della Turchia, nell’ottobre 2025, di 694 milioni di tonnellate di riserve di terre rare a Eskişehir, posizionando il Paese come attore chiave nelle catene di approvvigionamento in un contesto in cui la Cina detiene il 70% del mercato.

Secondo i dati di Bloomberg, i prezzi globali dei metalli preziosi sono aumentati del 5-10% entro il 2026 a causa della domanda di beni rifugio e dei rischi geopolitici, riecheggiando le previsioni dell’AIE di una domanda di terre rare quadruplicata entro il 2040 per la transizione verso l’energia pulita.