Blue Origin ha compiuto un nuovo passo nel settore del turismo spaziale, accompagnando 6 passeggeri in un breve viaggio oltre l’atmosfera terrestre. La missione, avvenuta ieri, ha utilizzato il sistema New Shepard, un razzo completamente riutilizzabile progettato per voli suborbitali con equipaggio. Il lancio è avvenuto dal sito dell’azienda nel Texas occidentale alle 17:25 ora italiana, dopo un lieve ritardo causato dalla presenza non autorizzata di personale nell’area di sicurezza. La missione, denominata NS-38, rappresenta il 38° volo complessivo di New Shepard e il 17° con esseri umani a bordo.
A bordo della capsula viaggiavano 6 persone con profili molto diversi: l’imprenditore e pilota Tim Drexler; Linda Edwards, ginecologa in pensione; il promotore immobiliare Alain Fernandez; l’imprenditore Alberto Gutiérrez; Jim Hendren, ex colonnello dell’Aeronautica militare statunitense e fondatore di un’azienda industriale; Laura Stiles, direttrice delle operazioni di lancio di New Shepard. Quest’ultima è subentrata all’ultimo momento, sostituendo Andrew Yaffe, costretto a rinunciare per motivi di salute.
Nuovo volo suborbitale per Blue Origin
Durante il volo, i passeggeri hanno sperimentato alcuni minuti di microgravità e hanno potuto osservare la curvatura della Terra stagliarsi contro il nero dello Spazio. La capsula ha superato la linea di Kármán, convenzionalmente posta a 100 km di quota e considerata da molti il confine ufficiale dello Spazio. I dati di telemetria indicano che il veicolo ha raggiunto un’altitudine di circa 106,7 km.
Come da copione per questo tipo di missioni, il volo è stato rapido: il razzo è rientrato con un atterraggio controllato poco più di 7 minuti dopo il decollo, mentre la capsula è scesa alcuni minuti più tardi, frenata da paracadute, sollevando una nube di polvere nel deserto texano.
Il turismo spaziale decolla
Con questa missione, Blue Origin ha ora trasportato 98 persone nello Spazio, coinvolgendo in totale 92 individui diversi, dato che alcuni hanno volato più di una volta. Il primo volo umano dell’azienda risale al 20 luglio 2021, data simbolica che coincide con l’anniversario dello sbarco dell’Apollo 11 sulla Luna.
L’azienda non rende pubblici i prezzi dei biglietti, ma il confronto con il principale concorrente, Virgin Galactic – che chiede circa 600mila dollari a passeggero – offre un’idea dei costi ancora elevati. Nonostante ciò, missioni come NS-38 mostrano come il turismo spaziale stia passando sempre più dalla fantascienza alla realtà tecnologica e commerciale.


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