Petrolio, la decisione degli otto paesi Opec+ dopo le ultime vicende

La situazione sul petrolio: gli otto paesi Opec+ hanno deciso di proseguire la sospensione degli incrementi di produzione di petrolio

Gli otto paesi Opec+ (Arabia Saudita, Russia, Iraq, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman), hanno deciso di proseguire la sospensione degli incrementi di produzione di petrolio a febbraio e marzo, confermando la decisione del 2 novembre scorso. Lo comunica l’Opec in una nota diramata oggi a seguito della riunione ‘virtuale’ convocata oggi per “esaminare le condizioni e le prospettive del mercato globale”. Gli otto paesi Opec+ hanno ribadito che “gli 1,65 milioni di barili al giorno potranno essere reintrodotti, in parte o per intero, in base all’evoluzione delle condizioni di mercato e in modo graduale. I paesi continueranno a monitorare e valutare attentamente le condizioni di mercato e, nel loro continuo impegno a sostenere la stabilità del mercato, hanno ribadito l’importanza di adottare un approccio cauto e di mantenere la massima flessibilità per continuare a sospendere o annullare gli ulteriori aggiustamenti volontari della produzione, compresi gli aggiustamenti volontari precedentemente implementati per i 2,2 milioni di barili al giorno annunciati a novembre 2023”, si legge nel comunicato Opec.

Gli otto paesi hanno ribadito l’impegno collettivo per raggiungere la piena conformità con la Dichiarazione di Cooperazione, compresi gli ulteriori adeguamenti volontari della produzione che saranno monitorati dal comitato ministeriale congiunto di monitoraggio, e ha confermato l’intenzione di compensare integralmente qualsiasi sovrapproduzione a partire da gennaio 2024. I Paesi Opec+, fa sapere Opec, terranno riunioni mensili per valutare le condizioni di mercato, la conformità e la compensazione. Il prossimo incontro è previsto per il 1 febbraio.