Piogge torrenziali e inondazioni in Mozambico: sospesa la navigazione nel Canale

Inondazioni in Mozambico: segnalati danni rilevanti nella provincia di Inhambane, dove campi agricoli sono stati sommersi e abitazioni allagate nelle aree urbane di Inhambane città, Maxixe e Vilanculo

Le autorità marittime del Mozambico hanno sospeso tutte le attività di navigazione nel Canale del Mozambico dopo giorni di piogge torrenziali che stanno colpendo vaste aree del Paese, con timori di inondazioni diffuse nelle province meridionali e centrali. Lo stop è stato annunciato dal National Maritime Institute (Intransmar), che ha ordinato l’interruzione del trasporto costiero di passeggeri, della pesca artigianale, delle attività con piccole imbarcazioni e dei natanti da diporto. Le navi già in mare sono state invitate a cercare riparo in porti sicuri fino al miglioramento delle condizioni meteorologiche.

La misura arriva mentre le forti piogge, iniziate venerdì 9 gennaio, continuano a interessare ampie zone del Paese. Le autorità hanno precisato che la sospensione resterà in vigore fino all’indebolimento della perturbazione.

Bacini in piena e danni

Sul fronte interno, le agenzie di emergenza hanno lanciato avvisi per il rischio crescente di piena nei principali bacini fluviali. Il Southern Regional Water Board (Ara-Sul) ha aumentato il flusso in uscita dalle dighe di Pequenos Libombos e Corumana, nella provincia di Maputo, per ridurre la pressione su invasi già ingrossati dalle precipitazioni. Le immissioni potrebbero contribuire a inondazioni lungo i fiumi Maputo, Umbeluzi, Incomati, Save e Limpopo.

Radio Mozambico ha segnalato danni rilevanti nella provincia di Inhambane, dove campi agricoli sono stati sommersi e abitazioni allagate nelle aree urbane di Inhambane città, Maxixe e Vilanculo.

L’Istituto nazionale per la gestione del rischio di disastri (Ingd) aveva avvertito la scorsa settimana che fino a 3 milioni di persone potrebbero essere colpite nel corso dell’attuale stagione delle piogge. Il Presidente dell’Ingd, Luisa Meque, ha dichiarato che le evacuazioni dalle zone ad alto rischio inizieranno una volta completate le valutazioni in corso sui livelli dei fiumi.

Il Mozambico è tra i Paesi più esposti ai cicloni tropicali, con circa 2.500 chilometri di costa affacciata sull’Oceano Indiano. Negli ultimi anni, eventi come Idai, Kenneth, Eloise e Freddy hanno provocato alluvioni, distruzione di infrastrutture e massicci spostamenti di popolazione.