È stata una “notte di profondo dolore per la Spagna“, nelle parole del premier Pedro Sánchez, dopo il gravissimo incidente ferroviario avvenuto domenica sera nei pressi della stazione di Adamuz, in provincia di Cordoba. Due treni ad alta velocità sono entrati in collisione causando almeno 39 morti e decine di feriti. Si tratta del più grave disastro ferroviario dall’apertura alla concorrenza del settore, avvenuta nel 2020. L’incidente si è verificato intorno alle 19:40, quando un treno dell’operatore privato Iryo, partito da Malaga e diretto a Madrid con 317 passeggeri a bordo, ha deragliato con gli ultimi 3 vagoni, invadendo la linea adiacente. Proprio in quel momento stava transitando un convoglio Renfe diretto a Huelva: l’impatto è stato devastante e ha provocato il deragliamento anche di quest’ultimo. I primi 2 vagoni dell’Alvia Renfe sono precipitati lungo un terrapieno di 4 metri e sono rimasti quasi completamente distrutti. Tra le vittime figura anche il macchinista.
I soccorsi sono scattati immediatamente in una zona scoscesa e di difficile accesso. Il palazzetto dello sport di Adamuz è stato trasformato in ospedale da campo, mentre i feriti più gravi sono stati trasferiti negli ospedali della zona. Testimonianze dei sopravvissuti parlano di fortissime frenate, panico e vagoni contorti.
Il ministro dei Trasporti Oscar Puente ha definito l’incidente “raro e difficile da spiegare“, ricordando che la linea era stata recentemente rinnovata e che la rete Tav spagnola, lunga oltre 4mila km, è considerata tra le più sicure d’Europa. Le linee ad alta velocità tra Madrid e il Sud del Paese resteranno sospese per l’intera giornata odierna.
Tra le prime ipotesi sulle cause all’origine di quanto accaduto, vi sarebbe un giunto che sarebbe saltato creando uno spazio tra due sezioni di binario che via via si è allargato al passaggio dei treni. Le prime carrozze sarebbero passate mentre lo spazio si allargava finché, arrivate all’8ª, è avvenuto il deragliamento. L’ottava carrozza avrebbe portato con sé anche la 6ª e la 7ª.


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