Nella notte la frana a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, “si è mossa ancora e è estesa in direzione Gela“. Inoltre, “l’abbassamento è aumentato da 7 a 10 ml“: è quanto ha dichiarato all’Adnkronos il capo della Protezione civile in Sicilia Salvo Cocina che da ieri sera si trova a Niscemi per seguire sul posto l’evolversi della situazione. Cocina ha fatto giungere i suoi funzionari “per supportare il comune e due geologi esperti“. Domani è atteso l’arrivo del professore Casagli, docente di Geologia applicata presso l’Università di Firenze e Presidente dell’OGS.
“La situazione della frana nella notte è notevolmente peggiorata. Siamo molto preoccupati“, ha dichiarato all’Adnkronos il sindaco di Niscemi (Caltanissetta) Massimiliano Conti. La frana è iniziata intorno alle 13 di ieri, con lesioni aperte sull’asfalto che hanno messo in fuga molte persone che vivono nella zona. Il sindaco ha anche deciso la chiusura delle scuole per oggi e attivato il Centro operativo comunale. “Al momento l’unico modo per arrivare a Niscemi è da Caltagirone, ma stiamo cercando delle alternative viarie. La situazione è drammatica“, ha sottolineato il primo cittadino. “La situazione continua a peggiorare perché si sono registrati altri cedimenti. In nottata, si è verificato un taglio verticale di 25 metri. Stiamo lavorando, di comune accordo con la Protezione civile a un’alternativa. Per non lasciare il paese isolato, potrebbe essere realizzata un’altra strada“.
Per tutta la notte l’area interessata dalla frana è stata presidiata dalla protezione civile, vigili del fuoco, forze dell’ordine, dal sindaco, dai tecnici comunali e del dipartimento regionale della Protezione civile. Sono in corso rilievi e approfondimenti geologici finalizzati a verificare l’eventuale correlazione tra il fenomeno franoso in atto e quello verificatosi lo scorso 16 gennaio, che ha interessato l’area di Belvedere-Canale e la strada provinciale 12.



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