Spazio, corsa contro il tempo: NASA e SpaceX anticipano il lancio di Crew-12 dopo l’evacuazione medica sulla ISS

Una missione chiave, un equipaggio internazionale e una Stazione Spaziale ridotta all’osso: perché l’11 febbraio segna un momento delicato per la presenza umana in orbita

La Stazione Spaziale Internazionale non è mai stata così silenziosa. Dopo la prima evacuazione medica della sua storia, avvenuta a metà gennaio, il grande laboratorio orbitante si è ritrovato con un equipaggio ridotto al minimo indispensabile: appena 3 astronauti impegnati a garantire manutenzione, sicurezza e continuità delle attività scientifiche. In questo contesto di emergenza operativa, NASA e SpaceX hanno deciso di accelerare i tempi, anticipando il lancio della missione Crew-12, inizialmente previsto per metà febbraio. Ora la nuova data-obiettivo è l’11 febbraio, un cambio di programma che racconta molto di quanto sia complesso – e fragile – l’equilibrio della vita umana nello spazio. Dietro l’annuncio non c’è solo una questione di calendario, ma la necessità di ristabilire rapidamente una presenza stabile a bordo della ISS, evitando di sovraccaricare un equipaggio già messo alla prova da settimane di lavoro in condizioni straordinarie.

La missione Crew-12

La missione Crew-12 porterà 4 nuovi astronauti sulla ISS a bordo della capsula Crew Dragon Grace, lanciata da un razzo Falcon 9 dal complesso di lancio 40 di Cape Canaveral, in Florida. A comandare l’equipaggio sarà l’astronauta NASA Jessica Meir, affiancata dal pilota Jack Hathaway, anch’egli statunitense. Completano il team la specialista di missione Sophie Adenot, dell’Agenzia Spaziale Europea, e il cosmonauta russo Andrey Fedyaev.

Crew-12 era già destinata a sostituire l’equipaggio della missione Crew-11, ma il piano originale prevedeva un periodo di sovrapposizione tra i due team. L’evacuazione medica di gennaio ha però stravolto ogni previsione, costringendo NASA e SpaceX a riorganizzare rapidamente la rotazione degli astronauti. Grazie a una preparazione più rapida del previsto della capsula e del vettore, il lancio è stato anticipato di 4 giorni rispetto alla data iniziale del 15 febbraio.

La missione avrà anche una durata fuori dall’ordinario: 9 mesi anziché i consueti 6. Una scelta che risponde all’esigenza di garantire maggiore continuità operativa sulla Stazione, riducendo il numero di rotazioni in una fase già complessa. Per Jessica Meir e Andrey Fedyaev si tratterà del 2° volo spaziale, mentre Hathaway e Adenot faranno il loro debutto assoluto in orbita, affrontando una prima missione già carica di responsabilità.

Una volta arrivati sulla ISS, i 4 si uniranno all’equipaggio dell’Expedition 74, che include l’astronauta NASA Chris Williams e i cosmonauti russi Sergey Kud-Sverchkov e Sergei Mikaev. Nel corso della permanenza di Crew-12 proseguiranno gli esperimenti scientifici e le attività di manutenzione fondamentali per il futuro della stazione.

La finestra di lancio si aprirà alle 6 ora locale dell’11 febbraio, ma NASA ha già previsto date di riserva il 12 e il 13 febbraio, nel caso condizioni tecniche o meteorologiche rendessero necessario un rinvio. In ogni caso, l’obiettivo è chiaro: riportare rapidamente la ISS a un assetto operativo più sicuro e sostenibile.