Storica tempesta negli USA, sotto scacco oltre metà del Paese: wind chill fino a -40°C, arriva la neve a Washington e New York

Una tempesta di proporzioni storiche minaccia oltre 180 milioni di persone: blackout diffusi, trasporti paralizzati e freddo artico con valori fino a -40°C

Una vasta e potente tempesta invernale sta attraversando gli Stati Uniti, mettendo sotto scacco oltre metà del Paese con una combinazione estremamente pericolosa di neve, pioggia gelata, ghiaccio e temperature polari. I meteorologi locali parlano di un evento potenzialmente catastrofico, con danni da ghiaccio paragonabili a quelli provocati da un uragano, soprattutto nelle regioni meridionali e centrali, meno abituate a fenomeni di questa intensità. Secondo le stime, almeno 182 milioni di persone sono interessate da allerte per neve e ghiaccio, mentre oltre 210 milioni risultano interessate da avvisi per freddo estremo, spesso con sovrapposizioni tra i 2 fenomeni. Il cuore della tempesta ha già colpito il Texas e il Midwest e, nei prossimi giorni, è atteso un progressivo spostamento verso il Nord/Est.

Aria artica e gelo estremo: freddo pericoloso per la vita

La prima componente decisiva della tempesta è stata l’irruzione di aria artica dal Canada, che ha fatto precipitare le temperature su gran parte del Midwest. In diverse aree si sono registrati wind chill fino a -40°C, condizioni in cui il congelamento della pelle può avvenire in meno di 10 minuti. Ciò ha spinto numerosi distretti scolastici a cancellare le lezioni e le autorità a sconsigliare qualsiasi attività all’aperto.

Ghiaccio e pioggia gelata: il rischio blackout preoccupa il Sud

Particolarmente critica la situazione negli Stati del Sud, dal Texas alla Virginia, dove la pioggia gelata ha iniziato a ricoprire strade, alberi e linee elettriche. Il ghiaccio può accumularsi rapidamente, aggiungendo centinaia di chili ai cavi e ai rami, che diventano così estremamente vulnerabili alla rottura, soprattutto in presenza di vento.

Le compagnie elettriche hanno attivato piani di emergenza, consapevoli che i blackout potrebbero verificarsi anche giorni dopo il passaggio della tempesta, quando il ghiaccio inizierà a cedere. Il timore è alimentato dal precedente di 5 anni fa, quando una forte ondata di freddo mise in ginocchio la rete elettrica texana, lasciando milioni di persone senza corrente e causando centinaia di vittime.

Trasporti paralizzati e vita quotidiana stravolta

L’impatto sul sistema dei trasporti è già pesantissimo. Migliaia di voli sono stati cancellati o ritardati, in particolare negli hub di Dallas e Chicago, mentre aeroporti, strade e autostrade affrontano condizioni estremamente difficili. Le autorità di diversi Stati hanno mobilitato la Guardia Nazionale, aumentato i turni della polizia stradale e trattato le carreggiate con soluzioni saline per limitare la formazione di ghiaccio.

Anche la vita quotidiana è stata profondamente alterata: scuole chiuse in numerose città, eventi pubblici cancellati, celebrazioni religiose spostate online e università che invitano gli studenti a lasciare i campus per il rischio di interruzioni di corrente e riscaldamento.

Il Nord/Est si prepara a nevicate storiche

Dopo aver colpito il Sud e il Midwest, la tempesta è attesa nel Nord/Est, dove potrebbe scaricare fino a 30 cm di neve tra Washington, New York e Boston. Diverse città hanno già dichiarato l’emergenza freddo e stanno valutando restrizioni alla circolazione sulle principali arterie stradali.

Le autorità locali invitano la popolazione a fare scorte di beni essenziali e a rimanere in casa durante le fasi più intense del maltempo, mentre i servizi di emergenza si preparano a intervenire in caso di incidenti, blackout o persone bloccate.

Emergenza federale e risposta coordinata

A livello federale, sono stati predisposti team di ricerca e soccorso, milioni di pasti pronti, centinaia di migliaia di coperte e generatori elettrici lungo la traiettoria prevista della tempesta. L’obiettivo è garantire una risposta rapida, soprattutto nelle aree più vulnerabili, dove il freddo intenso potrebbe trasformare anche brevi interruzioni di corrente in situazioni potenzialmente letali.

Questa tempesta invernale si sta configurando come uno degli eventi meteorologici più estesi e complessi degli ultimi anni negli Stati Uniti, non solo per la vastità dell’area colpita, ma per la combinazione micidiale di gelo estremo, ghiaccio e neve. Le prossime 48-72 ore saranno decisive per valutare l’entità reale dei danni e la capacità del sistema di emergenza di reggere a una prova che, per molti territori, ha il sapore di un evento storico.