Terremoto Emilia-Romagna: la scheda con gli effetti macrosismici

Tutti gli effetti macrosismici sul terremoto di oggi in Emilia-Romagna: i dati dopo la mattinata di forte apprensione

Mattinata di forte apprensione in Emilia-Romagna a causa di due scosse di terremoto chiaramente percepite dalla popolazione. Molte persone sono scese in strada e, in via precauzionale, sono state evacuate diverse scuole nelle province di Forlì-Cesena e Ravenna. Un sisma di magnitudo ML 4.3 si è verificato alle 09:27, con epicentro a circa 7 km a sud-ovest di Russi (RA) Poco dopo, alle 09:29, è stata registrata un’altra scossa di magnitudo 4.1 con epicentro a circa 8 km a est di Faenza (RA). Grazie al prezioso lavoro di Giovanni Falcicchia, pubblichiamo la scheda con gli effetti macrosismici della scossa di magnitudo 4.3.

Terremoto con epicentro nel Distretto Sismico: Russi- Ravenna

  • Data 13/01/2026 – Ora 09:27:58
  • Latitudine 44.32° – Longitudine 12.00°
  • Magnitudo 4.3 – Profondità 23 Km

La presente scheda elenca gli effetti macrosismici stimati secondo un modello che utilizza i dati qui esposti. Gli effetti macrosismici rilevati, in una qualsiasi località, possono variare di uno o due livelli, in più o in meno, a seconda della conformazione geologica del territorio o di peculiari caratteristiche costruttive delle abitazioni. Escluso indicazioni diverse, la percettibilità del sisma è intesa in orario diurno. L’accelerazione di picco al suolo: PGA è espressa in % g.

N. B. La numerazione e la terminologia utilizzate non equivalgono a quelle riportate in altre scale sismiche.

Città e territori a una distanza inferiore a 14 Km dall’epicentro:

Forlì, Faenza, Lugo, Russi, Bagnacavallo, Cotignola, Solarolo

7 – Scossa moderata     0.8 < PGA < 1.5     IV MCS

All’interno delle abitazioni, quasi tutti avvertono la scossa. La vibrazione sismica è piuttosto intensa e sveglia diverse persone. I lampadari compiono ampie oscillazioni. Il tremolio di finestre e suppellettili risuona con insistenza nelle case; alcuni oggetti vengono spostati. La gente è intimorita; in molti escono dagli edifici. All’aperto, un numero considerevole di persone percepisce distintamente il movimento tellurico e il chiaro rombo che lo precede. Le costruzioni non subiscono danni evidenti. Numerose le segnalazioni del sisma provenienti dal territorio.

Città e territori a una distanza compresa tra 14 Km e 38 Km dall’epicentro:

Ravenna, Imola, Cesena, Forlimpopoli, Fusignano, Massa Lombarda, Cesenatico, Cervia

6 – Scossa leggera     0.4 < PGA < 0.8     III MCS

Ai piani superiori e intermedi degli edifici, molte persone avvertono un tremore di entità limitata ma tangibile. I lampadari oscillano visibilmente; si sente lo scampanellio di cristalleria e vasellame e chi dorme, potrebbe essere svegliato. Qualcuno, messo in allarme da tali effetti, per sicurezza, esce all’aperto. All’esterno delle abitazioni, solo in pochi percepiscono il terremoto; alcuni, con un certo anticipo, sentono un rumore simile a un tuono lontano. Dal territorio giunge un numero considerevole di segnalazioni dell’evento.

Città e territori a una distanza compresa tra 38 Km e 70 Km dall’epicentro:

Bologna, Rimini, Ferrara, San Marino, Casalecchio sul Reno, Cattolica, Riccione, Cento,

5 – Scossa debole     0.2 < PGA < 0. 4     II – III MCS

Un discreto numero di persone, ai piani superiori degli edifici, avverte una debole vibrazione. I lampadari compiono oscillazioni di piccola ampiezza; si ode un sommesso tintinnio di vetri e ceramiche. Tali effetti destano una certa preoccupazione in chi li percepisce. All’esterno, pochissime persone avvertono la scossa; qualcuno, con un po’ di anticipo, sente un cupo rumore a bassa frequenza. Dal territorio giungono diverse segnalazioni del terremoto.

Città e territori a una distanza compresa tra 70 Km e 119 Km dall’epicentro:

Firenze, Rovigo, Pesaro, Prato, Modena, Arezzo, Scandicci, Pistoia, Fano, Empoli, Pistoia

4 – Scossa lieve     0.1 < PGA < 0.2     II MCS

Ai piani superiori degli edifici, poche persone in condizioni di quiete, avvertono un lieve tremore. I lampadari sono smossi dalla loro posizione di equilibrio; tali effetti mettono in apprensione chi li percepisce. All’aperto, quasi nessuno avverte il sisma. Dal territorio giungono poche segnalazioni; in qualche caso isolato, esse riferiscono di un’indistinta, greve sonorità che precede il terremoto.

Città e territori a una distanza compresa tra 119 Km e 199 Km dall’epicentro:

Venezia, Ancona, Perugia, Verona, Pisa, Parma, Siena, Grosseto, Padova, Lucca, Vicenza

3 – Scossa tenue     0.05 < PGA < 0.10     I – II MCS

Agli ultimi piani delle costruzioni più alte, pochissime persone, in condizioni di perfetta quiete, percepiscono una lievissima oscillazione, tale da non destare alcuna preoccupazione. All’aperto, nessuno avverte il terremoto. Nella regione, il rombo sismico non è udibile. Tramite Internet giungono pochissime segnalazioni del sisma.

Città e territori a una distanza compresa tra 199 Km e 329 Km dall’epicentro:

Roma, Milano, Genova, Trieste, Pescara, Bergamo, Udine, Trento, Bolzano, L’Aquila, Zara

2 – Scossa impercettibile     0.025 < PGA < 0.050     I MCS

Generalmente la scossa non è percepita dalla popolazione. In circostanze particolarmente favorevoli, une esiguo numero di persone potrebbe avvertire una certa instabilità, senza necessariamente associarla al terremoto. Tramite Internet giungono isolate e sporadiche segnalazioni del sisma.

Territori a una distanza superiore a 329 Km dall’epicentro.

1 – Scossa strumentale     PGA < 0.025     I MCS

L’intensità dell’evento è trascurabile; esso è rilevato dalle stazioni sismiche presenti nella regione. Anche nelle condizioni più favorevoli, la scossa non è avvertita dalla popolazione. Dal territorio non giunge alcuna segnalazione del terremoto.