Terremoto sull’Etna, la testimonianza: la reazione di una cagnolina e la preoccupazione

Un terremoto di magnitudo 2.8 scuote l’area dell’Etna, ma è la serie di scosse che preoccupa. La testimonianza di Antonella Infanta

Oggi, un terremoto di magnitudo 2.8 ha scosso la zona attorno all’Etna, con un movimento superficiale ma che non è passato inosservato. A dare voce alla preoccupazione della comunità locale è Antonella Infanta, che ha condiviso una testimonianza. La sua anziana cagnolina ha reagito al sisma ben prima che la scossa si sentisse: “è saltata giù dal letto e ha cominciato ad abbaiare, ben prima che si sentisse un leggero movimento”, ha raccontato Antonella. Questa reazione, che riporta a una credenza antica che gli animali possano percepire pericoli prima degli esseri umani, evidenzia la sensibilità degli animali verso i fenomeni naturali.

Ma non è tanto la singola scossa, di intensità contenuta, a preoccupare, quanto il contesto in cui si inserisce. “Non è tanto la scossa, superficiale come profondità ma leggera come magnitudo, ad inquietare, ma il susseguirsi di continui movimenti che accompagnano l’eruzione”, afferma Infanta.

Il vulcano siciliano è noto per la sua instabilità e per l’attività sismica frequente che accompagna le sue eruzioni. Seppur non di forte intensità, questi movimenti sismici costanti generano un clima di apprensione tra i residenti e i visitatori, che sono ormai abituati alla presenza di segnali di allerta, ma mai completamente preparati a convivere con la sua imprevedibilità. Le parole di Antonella Infanta, che vive nel cuore di queste scosse, ci ricordano quanto sia forte il legame tra la terra e gli esseri viventi, e quanto le forze naturali riescano a suscitare timore e rispetto.