E’ una Caracas deserta e buia quella che ha descritto all’Adnkronos Michele Castelli, professore di linguistica che vive in Venezuela dal 1970, quando ha deciso di trasferirsi nel Paese dopo essersi laureato a Bari. ”Da ieri sera siamo senza luce nel mio quartiere e ora il cellulare è quasi completamente scarico”, racconta al telefono. Castelli, 71 anni, ha preferito evitare di uscire di casa in un clima di crescente tensione dopo l’attacco militare americano e la cattura del leader venezuelano Nicolas Maduro da parte di soldati Usa. ”Dal balcone di casa mia osservo le strade del tutto deserte”, ha aggiunto Castelli.
Venezuela, un professore italiano: “città deserta, siamo senza elettricità”
I dettagli sulla situazione a Caracas: le parole di Michele Castelli, professore di linguistica che vive in Venezuela dal 1970



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