Allerta Blizzard negli USA: 12 città nel mirino della “bomba” di neve: ecco gli accumuli previsti

Un potente Nor'easter si prepara a sommergere il corridoio tra Washington e Boston: previsti fino a 60 cm di neve, venti da uragano e blackout diffusi tra domenica e lunedì

Il Nord-Est degli Stati Uniti si sta preparando a quello che potrebbe essere uno degli eventi meteorologici più significativi degli ultimi anni. Secondo l’ultimo bollettino del Washington Post del 21 febbraio 2026, una massiccia tempesta invernale sta per subire un processo di “bombogenesi” (rapida intensificazione), trasformandosi in un vero e proprio ciclone extratropicale. Per la prima volta in oltre quattro anni, sono stati emessi avvisi di blizzard per New York City e Boston, segnalando una combinazione letale di neve fitta e raffiche di vento accecanti che paralizzeranno gran parte della costa atlantica.

La “bomba” di neve: le previsioni per le grandi metropoli

La tempesta inizierà a prendere forma nella notte tra sabato e domenica, intensificandosi drammaticamente nelle prime ore di lunedì. Ecco i livelli di accumulo di neve previsti per le principali città del corridoio I-95:

  • Boston: La città più colpita, con previsioni tra i 45 e i 60 cm di neve.
  • New York City e Long Island: Accumuli previsti tra i 30 e i 45 cm, con picchi locali che potrebbero superare il mezzo metro.
  • Philadelphia: Attesi tra i 15 e i 25 cm nelle zone interne, fino a 40 cm lungo la costa del New Jersey.
  • Washington D.C. e Baltimora: Un mix di pioggia gelata e neve ridurrà leggermente gli accumuli, ma sono comunque attesi tra i 12 e i 20 cm.

Neve bagnata e blackout: il rischio per le infrastrutture

A differenza delle tempeste di neve “polverosa”, questo Nor’easter porterà una neve estremamente umida e pesante. Se da un lato è perfetta per costruire pupazzi di neve, dall’altro rappresenta una minaccia critica per le infrastrutture. Il peso della neve, combinato con raffiche di vento che potrebbero toccare i 100 km/h, causerà quasi certamente il crollo di rami e la rottura di linee elettriche. Le autorità prevedono blackout prolungati che potrebbero durare diversi giorni, lasciando migliaia di famiglie senza riscaldamento in piena emergenza freddo.

Caos trasporti e inondazioni costiere

Il sistema dei trasporti americano è già in stato di massima allerta. Migliaia di voli sono stati preventivamente cancellati negli hub di JFK, Newark e Logan (Boston). Oltre alla neve, la tempesta spingerà enormi masse d’acqua verso la costa, causando inondazioni costiere significative e una severa erosione delle spiagge dal Delaware al Massachusetts. La combinazione di alta marea e venti di tempesta renderà le strade litoranee impraticabili, isolando molte comunità costiere durante il picco del blizzard previsto tra domenica notte e lunedì mattina.

Fenomeni rari: il ritorno del “Thundersnow”

I meteorologi del Washington Post segnalano inoltre la rara possibilità di thundersnow (temporale nevoso). Grazie all’estrema instabilità atmosferica creata dalla “bomba ciclonica”, i residenti potrebbero udire tuoni e vedere fulmini durante le fasi più intense della nevicata. Questo fenomeno, spettacolare ma pericoloso, indica solitamente tassi di precipitazione altissimi (fino a 5-8 cm di neve all’ora), condizioni di whiteout totale che riducono la visibilità a zero e rendono qualsiasi spostamento un rischio per la vita.