Allerta meteo per l’arrivo della tempesta Pedro sull’Italia, che determinerà fenomeni estremi tra oggi, giovedì 19 febbraio 2026, e domani. In considerazione della situazione, il servizio PRETEMP (gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano) ha pubblicato una previsione probabilistica per la giornata odierna. Ecco di seguito tutti i dettagli e la mappa con le aree a rischio nelle prossime ore.
Allerta Meteo: il bollettino
Nella giornata di oggi, giovedì 19 febbraio 2026, “l’area del Mediterraneo centrale risulterà interessata dal transito di una stretta saccatura nel campo di geopotenziale in quota, la quale chiuderà un cut-off dinamico sulla Pianura Padana diretto verso l’alto Adriatico, mentre un cut-off termico disaccoppiato con le temperature più fredde (fino a -28-30°C sul livello isobarico di 500 hPa) scivolerà verso ESE tra Corsica, Sardegna e Tirreno centrale, alimentando un vivace e veloce fronte freddo tramite un elevato gradiente termico verticale“, spiega PRETEMP. “La struttura avrà orientamento moderatamente negativo associata al ramo ascendente di un forte getto che nelle ore centrali della giornata sarà disposto dalla Sardegna all’alto Adriatico con picchi >50 m/s, favorendo forte divergenza in alta troposfera. Nei bassi strati si avrà la chiusura di una coppia di minimi barici: un primo tra Golfo del Leone e Golfo di Genova in evoluzione verso l’alto Adriatico; un secondo, sottovento alla Corsica, interesserà l’area tirrenica“.
“Tra levante ligure, coste tirreniche fino al Lazio, e mare antistante si considera un livello 1 per grandinate di piccole dimensioni, ma con frequenti accumuli al suolo, e forti venti sia sinottici che convettivi unitamente al rischio di fenomeni vorticosi, principalmente trombe marine ma senza escludere la possibilità di eventi nell’entroterra tipo landspout e anche di tipo mesociclonico (per questi ultimi probabilità modeste)“, riporta il bollettino PRETEMP. “Un livello 0 riguarderà forti piogge concentrate. Altrove un livello 0 riguarderà tutti i parametri considerati inclusa la possibilità di trombe marine sia sulle coste e sul mare tirrenico, sia sul comparto adriatico fino al Delta del Po“.
Allerta Meteo – aree Livello 1
“Il transito di minimo barico al suolo e alla mesoscala, sottovento alla Corsica in seno a un forte flusso occidentale, sarà accompagnato e seguito da una significativa avvezione fredda in media e alta troposfera che andrà ad amplificare il gradiente termico verticale (lapse rate). I profili termodinamici previsti indicano CAPE generalmente moderato (600–800 J/kg), ma localmente superiore (fino a 1000 J/kg) sui settori tirrenici centro-settentrionali, il quale sarà inserito in un contesto di elevato shear verticale favorevole a strutture convettive organizzate“, spiega PRETEMP. “L’ambiente risulterà quindi più propenso a linee convettive multicellulari in ambiente prefrontale e frontale, con possibile evoluzione in QLCS più strutturati lungo i principali boundary di confluenza di basso livello, tra flussi meridionali e occidentali, in genere in prossimità delle coste e sottovento alla Corsica, laddove più efficace sarà la convergenza di umidità. Le correnti di medio e basso livello tenderanno ad accumulare e concentrare il CAPE lungo le coste tirreniche, laddove la convezione organizzata appare più probabile, mentre lungo il richiamo mite e umido meridionale si avrà un incremento dei valori di θe con buon contributo alla destabilizzazione della colonna atmosferica, sebbene in un contesto termodinamico ancora tipicamente invernale. È altresì atteso un significativo incremento dello shear verticale, con valori DLS 0–6 km superiori a 25-30 m/s e LLS >15-17 m/s, unitamente a una spiccata divergenza in alta troposfera a causa del transito del getto. Pertanto, pur con CAPE modesto, potranno rapidamente organizzarsi sistemi lineari o semi-lineari, con prevalenza di multicelle forzate e QLCS. La presenza di fronti di raffica ben strutturati lungo il fronte freddo, associati a dry intrusion in media troposfera, potrà favorire la comparsa di raffiche di vento assai intense tipo downburst, specie in prossimità delle coste e sulle aree esposte ai flussi prima sud-occidentali e poi occidentali“.
In ambiente marittimo e costiero, “l’interazione tra shear direzionale nei bassi strati, shear in velocità tra bassa e alta troposfera, e confluenze locali potrà inoltre favorire elevata elicità alla mesoscala incorporata nei QLCS (SRH 0-3 km e 0-1 km >250 m2/s2), con rischio di trombe marine o anche landspout. Una previsione di 0-3 km CAPE sui 200-250 J/kg potrebbe supportare la genesi di tali fenomeni. Sul fronte delle precipitazioni esse non saranno persistenti, ma nelle aree sopravvento alle correnti occidentali dominanti, il lifting orografico potrà amplificare gli accumuli. Grandinate sparse, in genere di piccole dimensioni saranno favorite dagli elevati valori di shear e da freezing level relativamente basso. La probabilità di sistemi supercellulari (e relativi fenomeni vorticosi annessi di natura mesociclonica) appare piuttosto bassa date le dinamiche previste, tuttavia un blando segnale è comunque presente (SCP>2), il che non esclude del tutto il loro innesco (low topped) con fenomeni vorticosi mesociclonici associati. In ogni caso la dinamica appare tipica di sistemi a rapida evoluzione condizionati in massima parte dal forte shear più che dalla componente termodinamica pura“.
Aree Livello 0
Su queste aree “la probabilità di convezione organizzata sarà inferiore grazie a valori previsti di CAPE, windshear e avvezione termica più contenuti, e potranno risolversi in locali forti, ma brevi, rovesci di pioggia o grandine di piccole dimensioni, raffiche di vento convettive, e possibili trombe marine in mare aperto e lungo le coste. Fenomeni vorticosi anche di tipo landspout potranno interessare l’entroterra dell’alto Adriatico, in particolare sul Delta del Po per il possibile boundary di basso livello tra flussi umidi sciroccali, sud-occidentali leggermente più secchi, e correnti nord-orientali più fredde in corrispondenza di un temporaneo meso-minimo sul mare antistante che dovrebbe colmarsi in serata“, conclude PRETEMP.
Allerta Meteo: la mappa PRETEMP
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