Allerta meteo Portogallo, Tempesta Marta: fase più critica tra Aveiro e Coimbra tra stasera e domattina

Raffiche fino a 140 km/h sul litorale: i promontori e le aree più esposte rischiano i colpi più violenti

La tempesta extratropicale Marta sta entrando nella fase più delicata del suo impatto sul Portogallo, con un’evoluzione che nelle prossime ore potrebbe diventare particolarmente severa lungo la fascia centro-settentrionale. Le ultime analisi indicano infatti che il settore più attivo del sistema depressionario tenderà a concentrarsi tra Aveiro e Coimbra, dove è atteso il picco dei fenomeni tra il la serata odierna e le prime ore di domattina. La finestra temporale più critica, secondo gli aggiornamenti modellistici, si colloca tra le 19:00 e le 05:00 di domani, quando il passaggio del nucleo perturbato potrebbe innescare piogge molto intense, rovesci a carattere temporalesco e soprattutto un brusco rinforzo del vento.

La disposizione delle correnti, in prevalenza sud-occidentali, renderà più esposte le aree costiere e i tratti di litorale aperti verso l’Atlantico, dove l’effetto combinato tra raffiche e moto ondoso potrà aumentare sensibilmente il rischio di danni e disagi.

Carta sinottica Europa 7 febbraio

Un elemento di grande interesse meteorologico riguarda la possibile comparsa di uno sting jet, un fenomeno raro ma ben documentato nelle depressioni più profonde: si tratta di un canale di aria secca e molto rapida che scende verso il suolo in un settore specifico del ciclone, producendo raffiche improvvise e distruttive su aree relativamente ristrette. Al momento non si tratta di una certezza, ma la configurazione sinottica lascia aperta questa possibilità.

In media, lungo il litorale centro-settentrionale, sono attese raffiche tra 90 e 110 km/h, ma in caso di evoluzione più estrema non si possono escludere picchi superiori, localmente anche prossimi ai 140 km/h nei punti più esposti.

In un contesto simile, la prudenza non è un dettaglio: durante il picco della tempesta è consigliabile ridurre al minimo gli spostamenti, evitare aree alberate e strutture instabili, e mettere in sicurezza oggetti esterni che potrebbero diventare pericolosi sotto raffiche così intense.