La tempesta extratropicale Marta sta entrando nella fase più delicata del suo impatto sul Portogallo, con un’evoluzione che nelle prossime ore potrebbe diventare particolarmente severa lungo la fascia centro-settentrionale. Le ultime analisi indicano infatti che il settore più attivo del sistema depressionario tenderà a concentrarsi tra Aveiro e Coimbra, dove è atteso il picco dei fenomeni tra il la serata odierna e le prime ore di domattina. La finestra temporale più critica, secondo gli aggiornamenti modellistici, si colloca tra le 19:00 e le 05:00 di domani, quando il passaggio del nucleo perturbato potrebbe innescare piogge molto intense, rovesci a carattere temporalesco e soprattutto un brusco rinforzo del vento.
La disposizione delle correnti, in prevalenza sud-occidentali, renderà più esposte le aree costiere e i tratti di litorale aperti verso l’Atlantico, dove l’effetto combinato tra raffiche e moto ondoso potrà aumentare sensibilmente il rischio di danni e disagi.
Un elemento di grande interesse meteorologico riguarda la possibile comparsa di uno sting jet, un fenomeno raro ma ben documentato nelle depressioni più profonde: si tratta di un canale di aria secca e molto rapida che scende verso il suolo in un settore specifico del ciclone, producendo raffiche improvvise e distruttive su aree relativamente ristrette. Al momento non si tratta di una certezza, ma la configurazione sinottica lascia aperta questa possibilità.
In media, lungo il litorale centro-settentrionale, sono attese raffiche tra 90 e 110 km/h, ma in caso di evoluzione più estrema non si possono escludere picchi superiori, localmente anche prossimi ai 140 km/h nei punti più esposti.
In un contesto simile, la prudenza non è un dettaglio: durante il picco della tempesta è consigliabile ridurre al minimo gli spostamenti, evitare aree alberate e strutture instabili, e mettere in sicurezza oggetti esterni che potrebbero diventare pericolosi sotto raffiche così intense.





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