Quella che i meteorologi avevano previsto come una forte perturbazione si è trasformata in un evento climatico estremo che sta riscrivendo i record storici. Secondo l’ultimo aggiornamento del Washington Post del 22 febbraio 2026, il Nord-Est degli Stati Uniti è nel pieno di un blizzard catastrofico. Una combinazione letale di aria artica e bassa pressione atlantica ha generato una “bomba ciclonica” che sta paralizzando il corridoio urbano più popolato d’America, lasciando milioni di persone isolate e senza energia elettrica.
Boston ed epicentro: accumuli oltre i 60 centimetri
Il cuore della tempesta ha colpito con particolare violenza il Massachusetts e il Rhode Island. A Boston, le autorità segnalano tassi di caduta della neve che superano i 10 centimetri all’ora, una velocità tale da rendere inutile il lavoro dei mezzi spazzaneve.
- Le cifre del disastro: In alcune aree del New England sono già stati superati i 60-70 cm di accumulo, con cumuli di neve creati dal vento che raggiungono i due metri d’altezza, bloccando letteralmente le porte delle abitazioni.
- New York City: La metropoli è sotto scacco con circa 40 cm di neve pesante che ha causato la sospensione totale delle linee della metropolitana all’aperto e dei servizi bus.
Venti da uragano e il pericolo del “Whiteout”
Non è solo la neve a spaventare, ma la furia del vento. Con raffiche registrate fino a 115 km/h lungo le coste di Cape Cod e Long Island, la visibilità è stata ridotta a zero. Questo fenomeno, noto come whiteout, rende impossibile distinguere il cielo dalla strada, causando il blocco totale del traffico stradale. Il Washington Post evidenzia come le condizioni siano “invivibili” all’aperto, con il rischio di congelamento rapido per chiunque si trovi esposto alle correnti gelide senza protezioni adeguate.
Infrastrutture in ginocchio: blackout e trasporti
L’impatto sulla rete elettrica è stato devastante. Il peso della neve umida e i venti violenti hanno abbattuto migliaia di alberi e tralicci, lasciando oltre 800.000 utenze senza luce e riscaldamento tra New York, Connecticut e Massachusetts.
- Voli cancellati: Gli aeroporti JFK, LaGuardia e Logan sono deserti, con oltre 5.000 voli cancellati solo nelle ultime 24 ore.
- Ferrovie: Il servizio Amtrak lungo il corridoio Nord-Est è stato sospeso a tempo indeterminato a causa del ghiaccio sulle linee aeree e dei detriti sui binari.
Inondazioni costiere: l’oceano invade le città
Mentre l’interno soffoca sotto la neve, le zone costiere combattono contro l’acqua. L’intensità del ciclone ha generato una marea di tempesta (storm surge) che ha allagato i quartieri bassi di Jersey City, Atlantic City e diverse località del Maine. Le gelide acque oceaniche stanno invadendo le strade, ghiacciandosi quasi istantaneamente e creando una crosta di fango e ghiaccio che renderà le operazioni di pulizia lunghe e costose.


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