Anche il Portogallo vuole limitare l’accesso ai social ai minori di 16 anni

Il Parlamento portoghese approva in prima lettura la stretta sui social per gli under 16 tra polemiche e divisioni politiche

Il Parlamento portoghese ha approvato in prima lettura una proposta di legge che mira a limitare l’accesso dei minori di 16 anni ai social network e ad altre piattaforme digitali. La legge attualmente in vigore stabilisce il limite di 13 anni per il consenso, con la nuova legge non sarebbe possibile creare un nuovo account per i minori di 13 anni mentre, fra i 13 e i 16 anni, sarà necessario un sistema di identità digitale (Spid) che consenta di identificare il minore e vederne solo l’età. Proposta dal Partito socialdemocratico (Psd, centrodestra), la legge passa ora alla commissione competente, dove saranno discussi in particolare gli articoli più polemici, come quello che definisce il sistema di verifica dell’età o quello che obbliga le piattaforme ad attuare “meccanismi di rilevamento e limitazione dei contatti sospetti” e bloccare automaticamente i messaggi contenenti materiale violento, di natura sessuale o sospetti di cyberbullismo.

Durante la discussione in plenaria, il gruppo parlamentare del Psd ha garantito che il sistema di verifica dell’età “non implica alcun tipo di censura o controllo da parte dello Stato”. Le destre, però, sono insorte. André Ventura, leader di Chega, in un video diffuso nelle reti sociali ha accusato il governo di voler approfittare del dramma del maltempo che ha colpito il Paese per far passare una misura censoria. Contrari anche i liberali di Iniziativa liberale, mentre hanno votato a favore i socialisti e si sono astenuti gli altri partiti di sinistra.