Nel distretto di Ketol, nella regione indonesiana di Aceh Tengah, un’enorme voragine nel terreno continua ad allargarsi, minacciando abitazioni, strade e campi coltivati. Il fenomeno, noto localmente come “lubang raksasa”, è oggetto di studio da parte dell’Agenzia Geologica del Ministero dell’Energia e delle Risorse Minerarie (ESDM), che lo paragona ai sinkhole, ma con importanti differenze. Tradizionalmente, i sinkhole sono associati a rocce calcaree di tipo carsico. In questo caso, però, il collasso avviene in un contesto di rocce vulcaniche, dominate da tufi sciolti e porosi. La combinazione di materiali instabili, pendii molto ripidi e la presenza di canali di irrigazione favorisce l’infiltrazione dell’acqua, soprattutto durante la stagione delle piogge. L’acqua satura il terreno, aumenta il peso delle masse rocciose e accelera l’erosione laterale, causando frane e crolli progressivi.
Le testimonianze locali indicano che i primi segni del fenomeno risalgono all’inizio degli anni 2000. Dal 2004 il movimento del terreno è diventato più evidente, fino a interrompere nel 2006 una strada di collegamento strategica. Tra il 2013 e il 2014 alcune comunità sono state persino costrette a trasferirsi.
Finché il flusso d’acqua sotterraneo non verrà controllato, la voragine continuerà ad espandersi, ricordando quanto i processi geologici possano essere lenti ma inesorabili.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?