Chiusi per ore negli aerei, senza poter decollare né rientrare al terminal. È quanto successo ai circa 600 passeggeri di diversi voli rimasti bloccati all’Aeroporto di Monaco di Baviera a causa di un’intensa nevicata tra giovedì 19 e venerdì 20 febbraio. E ora la vicenda finisce in Procura. Come riporta Bild, la Polizia aeroportuale ha documentato l’accaduto e trasmesso un rapporto alla Procura di Landshut per le valutazioni del caso. Al momento le autorità non precisano quali eventuali ipotesi di reato siano oggetto di verifica. Non risultano denunce presentate dai passeggeri coinvolti: la richiesta di accertamenti sarebbe partita da un terzo, attraverso un modulo di contatto inviato alla Polizia criminale di Monaco di Baviera. Dei voli in questione, cinque erano del gruppo Lufthansa Group e due della compagnia italiana Air Dolomiti.
Gli aerei, già pronti al decollo, non hanno potuto partire entro la finestra consentita. Tra mezzanotte e le 5 del mattino, infatti, allo scalo di Monaco vige il divieto di voli notturni. Era stata concessa un’autorizzazione speciale per consentire alcune partenze fino all’1, ma gli aeromobili interessati non sono riusciti a decollare in tempo per le condizioni meteo avverse. Il problema ulteriore è stato la mancanza di autobus disponibili per riportare i passeggeri al terminal.
Di conseguenza, centinaia di persone hanno dovuto trascorrere la notte a bordo degli aerei parcheggiati in posizione remota.
Il racconto dei passeggeri
Emblematico quanto accaduto al volo LH2446 diretto a Copenaghen: 123 passeggeri erano saliti a bordo intorno alle 21.30 per un collegamento della durata prevista di un’ora e 35 minuti. Dopo ripetuti annunci di ritardo per neve, il volo è stato cancellato alle 23.56, ma i passeggeri sono rimasti sull’Airbus A320neo per circa otto ore senza che l’aereo si muovesse.
Tra di loro anche una famiglia danese di ritorno da una vacanza in Thailandia. Alla stampa locale, il padre ha raccontato che a bordo non c’erano coperte sufficienti né viveri adeguati: solo alcune bottiglie d’acqua. “I voli possono essere cancellati in qualsiasi momento, ma lasciare le persone in aereo per un tempo indefinito è inaccettabile”, ha dichiarato un altro passeggero.
Oltre al collegamento per Copenaghen, sono rimasti bloccati anche voli per Singapore, Danzica, Graz e Venezia. In totale, secondo Lufthansa, circa 500-600 persone sono state coinvolte.
Le dichiarazioni di Lufthansa e dell’aeroporto
Lufthansa ha parlato di “chiusure temporanee delle piste e massicci ritardi nelle operazioni di sghiacciamento” dovuti alla forte nevicata del 19 febbraio. Per motivi di sicurezza, su indicazione dell’aeroporto, i passeggeri avrebbero dovuto restare a bordo. La compagnia ha ammesso “strozzature nella disponibilità degli autobus di piazzale” e ha annunciato indennizzi economici per gli interessati. Anche la società di gestione dell’aeroporto ha espresso rammarico per “la situazione inaccettabile”.
Resta ora da chiarire se l’obbligo di trascorrere la notte in cabina, senza possibilità di rientrare al terminal, possa configurare profili di responsabilità giuridica.


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