“Ieri abbiamo approvato un altro decreto che interviene su tutti i da danni causati dal ciclone Harry, quindi tre regioni: Sicilia, Sardegna, Calabria. Abbiamo stanziato complessivamente un miliardo 100 milioni di euro, che si aggiungono ai 100 milioni che avevamo già stanziato, lo voglio ricordare perché quando abbiamo stanziato i primi 100 milioni per l’emergenza è stata fatta questa surreale polemica sul fatto che non investivamo abbastanza risorse, di solito intanto stanziano delle risorse per l’emergenza immediata e poi si lavora sulla ricostruzione” che è “il lavoro che abbiamo fatto ieri”. Lo dice il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista a Sky Tg24. “Per le tre regioni ci concentriamo sul ripristino delle infrastrutture, sull’indennizzo delle attività economiche che sono state maggiormente toccate, sulla sospensione dei tributi, altro tema ovviamente molto importante, sugli ammortizzatori sociali per i lavoratori”, aggiunge.
Frana Niscemi
“Niscemi l’abbiamo trattata a parte, anche se nello stesso decreto, con un investimento di 150 milioni di euro che è destinato prevalentemente a demolire le case che devono essere demolite, a mettere in sicurezza il territorio e a dare risposte a chi ha perso la casa. Insieme al ripristino delle infrastrutture, bisogna combattere un isolamento a Niscemi”, continua Meloni.
Oltre alle misure che valgono per tutte e tre le regioni colpite “nel caso specifico di Niscemi abbiamo deciso di nominare un commissario straordinario nella figura del capo della Protezione civile, così è immediatamente operativo. Perché per me la cosa più importante a Niscemi è che non accada di nuovo quello che è accaduto alla fine degli anni ’90. Quando gli indennizzi per alcuni dei cittadini che appunto erano stati coinvolti in una analoga frana sono arrivati anche dopo 14 o 18 anni”.


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