Clima, in Kenya siccità mai così grave dal 1981: 3,3 milioni di persone a rischio fame

Siccità Kenya, oggi circa 784.000 bambini soffrono di malnutrizione e quasi 300.000 famiglie non hanno scorte alimentari adeguate

Dopo quattro stagioni consecutive di scarse precipitazioni, il Kenya sta affrontando oggi la peggiore siccità che si ricordi negli ultimi 40 anni: 23 le contee colpite, la metà del territorio nazionale, con 3,3 milioni di persone minacciate dalla fame. Oggi, in Kenya, circa 784.000 bambini soffrono di malnutrizione e quasi 300.000 famiglie non hanno scorte alimentari adeguate. La siccità si è fatta talmente drammatica che nei mercati del bestiame della contea di Mandera, nel Kenya nordorientale, una mucca può essere acquistata per soli 5.000 scellini, poco più di 30 euro. Prima della siccità, valevano tra i 60.000 e i 70.000 scellini ma oggi vengono svendute sperando di ricavare qualche soldo, prima che la sete o la fame se le portino via.

La crisi segue quelle che avrebbero dovute essere tre stagioni delle piogge ma che in realtà non hanno visto grandi precipitazioni: brevi le piogge a ottobre-dicembre 2024, poi le lunghe piogge di marzo-maggio 2025 e le brevi piogge di ottobre-dicembre 2025.

Mandera è in stato di “allerta critica”, così come altre 10 contee. Secondo le Nazioni Unite, l’ultima stagione delle piogge, da ottobre a dicembre, è stata la più secca che il Kenya abbia mai sperimentato dal 1981 e oggi le comunità locali ne pagano le conseguenze.

La scorsa settimana, la Croce rossa del Kenya ha segnalato che otto contee, tra cui proprio Mandera, stanno attraversando una fase critica caratterizzata da un grave deterioramento della nutrizione, in particolare tra i bambini: Turkana, Samburu, Garissa, Isiolo, Marsabit (North Horr e Laisamis), West Pokot (East) e Baringo (Tiaty).Wajir, Tana River e West Pokot sono classificati come in fase grave.

Aiuti

Con la diffusione della malnutrizione, l’Autorità nazionale keniana per la gestione della siccità ha distribuito contributi in denaro a quasi 130.000 famiglie e anche il Presidente William Ruto ha annunciato l’erogazione di aiuti, oltre 4 miliardi di scellini, pari a circa 26 milioni di euro, per affrontare la crisi.

Il Sindacato nazionale degli insegnanti ha chiesto che parte di questi aiuti venga destinata alle mense scolastiche: a stomaco vuoto, i bambini saltano la scuola e, secondo l’Unicef, oltre 2,5 milioni di minori sono oggi già fuori dalla scuola nella regione del Corno d’Africa, a causa della siccità.

Ieri, il governo locale della contea di Mandera ha avviato la distribuzione di aiuti alimentari rivolta a 40.000 famiglie: il Governatore Mohamed Khalif ha detto che l’iniziativa sottolinea l’impegno della sua amministrazione nel proteggere le comunità più duramente colpite dal prolungato periodo di siccità. Il programma di aiuti coprirà tutte le sotto-contee colpite e darà priorità alle persone con disabilità, alle famiglie con bambini orfani a capo, agli anziani e alle famiglie con insicurezza alimentare.