Il conto alla rovescia è iniziato per Ariane 64, il più potente lanciatore europeo mai realizzato. Tutto è ormai pronto per il decollo previsto oggi 12 febbraio alle 17:45 ora italiana dalla base spaziale di Kourou, nella Guyana Francese. Il razzo porterà nello Spazio 32 satelliti in orbita bassa terrestre (LEO), parte della costellazione sviluppata da Amazon per fornire servizi di connessione internet globale, in diretta competizione con la rete Starlink di Elon Musk. Uno degli ultimi passaggi tecnici prima del lancio è stato il completamento dello spostamento del mobile gantry, la gigantesca struttura mobile che protegge il razzo durante le fasi di assemblaggio. Alta quanto un edificio di 30 piani, la struttura scorre su rotaie e svolge un ruolo cruciale nel montaggio dei vari stadi del lanciatore, consentendo anche di riparare il razzo dalle condizioni meteo avverse. La sua rimozione segna un passaggio fondamentale verso la fase finale delle operazioni pre-lancio.
Secondo quanto spiegato da Ralf Stuecker, responsabile del programma Ariane 6 per ArianeGroup, l’attenzione si concentra ora sui sistemi di rifornimento del propellente liquido. Prima del lancio è infatti necessario raffreddare e pressurizzare gli impianti che, circa 5 ore prima del decollo, inizieranno a riempire i serbatoi del razzo con ossigeno e idrogeno liquidi, elementi essenziali per alimentare i motori principali.
Il lancio rappresenta il 6° test complessivo per Ariane 6, ma sarà il primo nella configurazione Ariane 64, caratterizzata da 4 booster laterali a propulsione solida, rispetto ai 2 utilizzati nella versione Ariane 62. Questa modifica comporta un incremento significativo delle prestazioni: la capacità di carico in orbita bassa passa infatti da 10,3 tonnellate a 21,6 tonnellate, più del doppio. I booster utilizzano motori P120, componenti di alta tecnologia sviluppati e realizzati in Italia, che contribuiscono in modo decisivo alla potenza del vettore.
Le condizioni meteorologiche e i sistemi di terra hanno ricevuto tutte le approvazioni necessarie dopo le verifiche tecniche finali. Il razzo disporrà di una finestra di lancio di 28 minuti, tra le 17:45 e le 18:13, periodo entro il quale potrà partire per posizionare i satelliti nella loro orbita operativa.
La missione riveste un’importanza strategica non solo per il programma spaziale europeo, ma anche per il futuro delle telecomunicazioni globali. I 32 satelliti rappresentano infatti un tassello del progetto di Amazon che mira a costruire una vasta rete orbitale per la connessione internet. Attualmente la costellazione conta circa 150 satelliti, ma il piano prevede una rapida espansione fino ad almeno 3200 unità nei prossimi anni. Per raggiungere questo obiettivo, Amazon ha già pianificato 17 ulteriori lanci con Ariane 6, oltre a collaborazioni con altri operatori statunitensi.


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