Sono passati 70 anni da quando Cortina d’Ampezzo fu la prima città italiana ad ospitare una manifestazione olimpica, i VII Giochi olimpici invernali, noti come Cortina 1956. Nel 2026 la Regina delle Dolomiti, nel frattempo diventata una delle mete invernali più iconiche e conosciute al mondo, torna alla ribalta e si prepara ad accogliere le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, in partenza il prossimo 6 febbraio.
Conca Ampezzana: un anfiteatro naturale tra Tofane e Cristallo
Il Comune di Cortina d’Ampezzo, che si estende per circa 252 chilometri quadrati e conta oltre 5.000 abitanti, fa parte della Provincia di Belluno, in Veneto. Sorge a un’altitudine di 1.224 metri sopra il livello del mare, al centro della Conca Ampezzana, un anfiteatro naturale formatosi nell’antico bacino terminale di un ghiacciaio risalente al Quaternario (terzo e ultimo dei tre periodi che compongono l’era geologica del Cenozoico, risalente a 2,6 milioni di anni fa), ed è circondato dalle Dolomiti Ampezzane, parte del sistema dolomitico dichiarato Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2009.
- A Nord si trova l’imponente gruppo del Cristallo, con l’omonima vetta di 3.218 metri, e il gruppo del Pomagagnon, la cima più alta è la Croda del Pomagagnon a 2.450 metri
- A Est sorgono il Sorapiss (3.205 metri) e il Monte Faloria (2.352 metri)
- A Sud svetta la guglia del Becco di Mezzodì (2.499 metri), una delle più riconoscibili delle Dolomiti Ampezzane, insieme al sottogruppo della Croda da Lago e alle iconiche Cinque Torri (2.361 metri), uno dei simboli più distintivi delle Dolomiti, situate tra il Passo Falzarego e Cortina d’Ampezzo
- A Ovest, infine, si ammira il massiccio delle Tofane con la Tofana di Rozes (3.225 metri), la Tofana di Mezzo (la terza cima più alta delle Dolomiti, 3.244 metri) e la Tofana di Dentro (3.114 metri).
Le montagne che circondano Cortina d’Ampezzo sono per lo più composte da dolomia, quindi tipicamente di colore chiaro e in grado di riflettere la luce e colorarsi di rosa, rosso, arancione e viola all’alba e al tramonto, un fenomeno ottico detto dell’enrosadira. La Conca Ampezzana è attraversata dal torrente Boite, a cui giungono numerosi rii come il Fanes e il Travenanzes, a suo volta affluente di destra del Piave. Nel territorio si trovano anche diversi piccoli laghi alpini, come il Lago di Federa, il Lago Ghedina e il Lago d’Ajal, mentre a circa 15 chilometri di distanza si trova il celebre Lago di Misurina, la cosiddetta “Perla del Cadore”, su cui si riflettono le Tre Cime di Lavaredo. La tutela del territorio è affidata al Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, istituito nel 1990 e gestito dalle storiche Regole d’Ampezzo, un’antichissima istituzione di proprietà collettiva risalente al XIII secolo che gestisce circa 16.000 ettari di pascoli e boschi nella conca. Il clima ampezzano è tipicamente alpino, con inverni lunghi e nevosi (e temperature minime che possono scendere frequentemente sotto i -10°C) ed estati fresche (con massime medie che raramente superano i 25°C).
Cento anni di sci: dal club più antico d’Italia al circuito Dolomiti Superski
La storia sciistica di Cortina d’Ampezzo affonda le sue radici a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Se fino alla fine dell’Ottocento, infatti, la località era conosciuta soprattutto per il turismo estivo, nel 1897 arrivò il “primo paio di sci”, seguito nel 1903 dallo Sci Club Cortina, il club di sci più antico d’Italia e il terzo al mondo, volano dello sci alpino e nordico. Nel 1924 venne inaugurata la prima funivia, la Cortina-Belvedere di Pocol, che segnò l’inizio dell’era moderna degli impianti di risalita. Da pionieristica stazione d’élite, la località veneta ospitò, nel 1927, i Mondiali di Sci Nordico e nel 1932 quelli di Sci Alpino. Nel 1956 arrivò la consacrazione definitiva a palcoscenico mondiale degli sport invernali con le Olimpiadi Invernali. Oggi il comprensorio sciistico di Cortina d’Ampezzo è parte del prestigioso circuito Dolomiti Superski e a sua volta suddiviso in tre settori principali. L’area più tecnica, protagonista in questo febbraio per le gare olimpiche di sci alpino femminile, è quella di Tofana, servita dalla cabinovia Freccia del Cielo che raggiunge i 2.470 metri della Ra Valles e Col Druscié (1.770 metri), uno dei punti più iconici e strategici del comprensorio. La funivia Faloria, invece, dal centro di Cortina permette di raggiungere l’area di Faloria-Cristallo che gode di una posizione favorevole ed è nota per la sua lunga stagione sciistica che, solitamente, dura fino a maggio. Infine c’è l’area di Lagazuoi-5 Torri, stazione iconica per il suo straordinario panorama, nonché per il famoso Giro della Grande Guerra, uno degli itinerari sciistici più suggestivi e storici delle Dolomiti. Si tratta di un percorso ad anello di circa 80/100 chilometri (di cui 35/43 di piste effettive) che, uscendo da Cortina d’Ampezzo, si snoda attorno al Col di Lana, la “montagna di sangue” della Prima Guerra Mondiale, toccando i luoghi dove i soldati italiani, austriaci e tedeschi combatterono durante il conflitto (oggi parte del Museo all’aperto della Grande Guerra, con trincee e postazioni restaurate). Grazie alla cabinovia Cortina Skyline, recentemente inaugurata, l’area di Lagazuoi-5 Torri è raggiungibile in soli 15 minuti da Socrepes, nell’area di Tofana. In totale, il comprensorio di Cortina d’Ampezzo offre circa 120 chilometri, tra cui la pista Olympia delle Tofane, nota anche come “Stratofana”, una delle più tecniche e celebri al mondo, servite da 35 impianti di risalita.
Oltre le piste: il “salotto” di Corso Italia e le Cascate di Fanes
Se a febbraio le Olimpiadi saranno l’attrazione principale di Cortina d’Ampezzo, calato il sipario dei Giochi resta il comprensorio sciistico, sì, ma anche tutte le bellezze naturalistiche e culturali della località. Noto in tutto il mondo è, ad esempio, Corso Italia, il cosiddetto “salotto” di Cortina, luogo di shopping high-end, attività après-ski ed esempio di architettura alpina. Da ammirare, poi, la Basilica dei Santi Filippo e Giacomo con il suo alto campanile (“El Ciampanin”) in pietra chiara, che svetta su tutta la valle. La Ciasa de Ra Regoles ospita, infine, i Musei delle Regole che comprendono il Museo d’Arte Moderna “Mario Rimoldi”, con una delle principali collezioni del Novecento italiano, e il Museo Etnografico, dove scoprire la tradizione locale. Ci sono poi le attività outdoor, tra cui i percorsi escursionistici sulle vette che circondano la Conca Ampezzana. D’inverno, in ciaspole, si può raggiungere ad esempio il Passo Giau, uno dei passi dolomitici più iconici e scenografici, da cui ammirare il tipico tramonto sulle pareti di roccia. A Nord della città, nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, una delle mete più famose è quella delle Cascate di Fanes, le più alte (con un salto di 90 metri) e spettacolari delle Dolomiti. In inverno, le colate di ghiaccio creano delle sculture naturali che si tuffano nel canyon. Le cascate si possono raggiungere tramite il Sentiero dei Canyon, che costeggia le profonde gole scavate dal Rio Fanes, o tramite la Via Ferrata Giovanni Barbara, che passa sotto il getto della cascata principale.
Milano-Cortina 2026: dove vedere Sci Alpino, Curling e Bob
Con i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, in programma dal 6 al 22 febbraio, la Regina delle Dolomiti si conferma ancora una volta la località invernale per eccellenza per atleti e appassionati. Cortina d’Ampezzo ospiterà le gare di Sci Alpino Femminile (Discesa Libera e Super-G, Slalom Gigante e Slalom Speciale, Combinata Alpina), Curling (maschile, femminile e Doppio Misto con gli italiani Stefania Constantini e Amos Mosaner che difenderanno l’oro di Pechino 2022) e Sliding Sports (Bob a due e a quattro, Skeleton e Slittino). Le competizioni di Sci Alpino Femminile si terranno al Tofane Alpine Skiing Centre e, in particolare, sulla pista Olympia delle Tofane. Il Cortina Curling Olympic Stadium, o Stadio Olimpico del Ghiaccio, ospiterà invece le gare di Curling, mentre il Cortina Sliding Centre sarà teatro delle gare per gli Sliding Sports. Con alle spalle una tradizione sciistica centenaria e la fama globale dell’Olympia delle Tofane e dello Stadio Olimpico, nel 2026 Cortina non si limita a ospitare un evento: si riprende il suo posto nella storia. La Regina è tornata e tutti i riflettori sono puntati su di lei.






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