Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Crema alza i toni dopo la conferenza pubblica dedicata alla crisi climatica e ambientale organizzata dall’amministrazione comunale di Crema. Al centro dell’evento, l’intervento del noto divulgatore scientifico Luca Mercalli, presenza che ha catalizzato l’attenzione ma anche acceso le polemiche. Secondo i consiglieri, l’appuntamento avrebbe registrato una partecipazione deludente da parte delle nuove generazioni: viene infatti sottolineata la “scarsa presenza di under 25 e l’assenza dei nativi digitali all’incontro”. Un dato che, per Fratelli d’Italia, dovrebbe far riflettere sull’efficacia di iniziative di questo tipo nel coinvolgere davvero i giovani sui temi ambientali. Ma la critica più dura riguarda l’utilizzo delle risorse economiche. Il gruppo contesta apertamente la scelta del Comune di “impegnare la quota del contributo destinato alla ricerca scientifica a favore dell’associazione società meteorologica subalpina per 4.500 euro. All’evento ha contributo anche il parco del Serio con mille euro e la banca dell’acqua con 1.500 euro”. Una decisione che viene giudicata politicamente discutibile e poco opportuna.
L’affondo diventa ancora più netto quando si entra nel merito del profilo dell’associazione beneficiaria e delle posizioni espresse dal suo presidente. Fratelli d’Italia si domanda se sia “opportuno che l’amministrazione comunale spenda soldi dei contribuenti a favore di un’associazione privata senza fini di lucro il cui presidente è Luca Mercalli coordinatore del comitato scientifico del partito politico di sinistra Europa Verde. Non vogliamo commentare le sue dichiarazioni a favore delle azioni degli eco vandali che lui chiama ragazzate anzi, meglio, Mercallate, difendendo i giovani di Ultima Generazione che versano vernici sui monumenti nazionali e neppure quando difende quelli del Movimento Extinction Rebellion che sversano coloranti direttamente nelle acque di Venezia o nel Tevere”.
Pur dichiarandosi attenti alle tematiche ambientali, gli esponenti di Fratelli d’Italia ribadiscono che la questione climatica non può trasformarsi in una giustificazione automatica per qualsiasi spesa. “Pur essendo sensibili al cambiamento climatico, auspichiamo che in futuro la nostra amministrazione comunale scelga meglio come investire i soldi dei cittadini e, soprattutto, che l’approccio green non diventi un lusso per la nostra sopravvivenza. Certi argomenti, per la nobile valenza che rivestono, andrebbero presenziati pro bono”.
Il messaggio politico è chiaro: secondo il gruppo consiliare, la tutela dell’ambiente non dovrebbe tradursi in operazioni ritenute ideologiche o in spese considerate discutibili. La polemica è aperta e promette di proseguire anche nelle prossime sedute del consiglio comunale.


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