Cresce la domanda globale di elettricità: rinnovabili e nucleare guidano la transizione energetica

Entro il 2030, rinnovabili e nucleare insieme genereranno circa il 50% dell’elettricità globale, contro il 42% attuale

Secondo il rapporto annuale Electricity 2026 dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE), la domanda globale di energia elettrica è destinata a crescere in media del 3,5% annuo fino al 2030, più del doppio rispetto alla domanda energetica complessiva. La crescita è alimentata dall’espansione dell’uso industriale dell’elettricità, dalla diffusione dei veicoli elettrici, dall’aumento dei condizionatori e dal boom dei data center e dell’intelligenza artificiale. Le economie emergenti restano i principali motori della domanda, ma anche quelle avanzate registrano un incremento dopo 15 anni di stagnazione, contribuendo a circa un quinto della crescita globale. La produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare il solare fotovoltaico, ha superato quella da carbone, mentre il nucleare ha raggiunto nuovi record. Entro il 2030, rinnovabili e nucleare insieme genereranno circa il 50% dell’elettricità globale, contro il 42% attuale. Crescerà anche la produzione da gas naturale, mentre il carbone perderà terreno, tornando ai livelli del 2021.

Nonostante l’espansione delle fonti a basse emissioni, le emissioni globali di CO₂ resteranno sostanzialmente stabili, evidenziando la necessità di reti elettriche più flessibili ed efficienti. Oltre 2.500 gigawatt di progetti sono attualmente in coda per la connessione; investimenti nella modernizzazione delle reti e politiche più flessibili potrebbero integrare fino a 1.600 gigawatt aggiuntivi.

Keisuke Sadamori, direttore dell’AIE, ha sottolineato l’urgenza di aumentare del 50% gli investimenti nelle reti entro il 2030, garantendo sicurezza, resilienza e accessibilità economica dell’elettricità, in un contesto globale segnato da rischi infrastrutturali e instabilità dei prezzi.