Criptovalute, Bitcoin in forte calo: i motivi principali del crollo

Il bitcoin sotto i 70 mila dollari: Simon Peters, crypto market analyst di eToro svela i motivi del crollo

Il bitcoin è in forte calo e scende sotto la soglia di 70 mila dollari. La regina delle criptovalute si attesta attualmente a 69.579 dollari, in calo del 6,32% nelle ultime 24 ore. Performance negativa anche per Ethereum che per il 5,17% a a 2.057 dollari. Dopo aver raggiunto il massimo storico di 126.500 dollari nell’ottobre 2025, sottolinea Simon Peters, crypto market analyst di eToro, “il bitcoin continua la sua discesa, complice il più ampio sentiment di avversione al rischio che sta avvolgendo anche il mercato delle crypto. Ad accentuare il movimento a ribasso, in particolare, è stata la liquidazione delle posizioni long a leva. Dopo aver rotto numerosi livelli di supporto, il prezzo di bitcoin si colloca ora appena sotto i 70.000 dollari, con pochi segnali di stabilizzazione”.

Dal punto di vista dell’analisi tecnica, osserva l’analista, “l’attenzione si concentra sulla media mobile a 200 settimane, considerata una potenziale area di minimo. Storicamente, questa media mobile ha rappresentato un forte livello di supporto dopo importanti correzioni del prezzo del bitcoin e durante i mercati ribassisti, in particolare nel 2015, 2018, 2020 (durante la pandemia di Covid) e più recentemente nel 2022. La storia potrebbe ripetersi nel 2026? Sarà necessario attendere per verificarlo. Una volta ridotta la leva finanziaria, attenuata la pressione di vendita e ripresi i flussi in ingresso negli Etf, il prezzo potrebbe stabilizzarsi e confermare la fine di questa fase correttiva. Dal lato dell’analisi on-chain, un indicatore ampiamente utilizzato — il Mvrv Z-score, che misura se il prezzo del bitcoin sia sopravvalutato o sottovalutato rispetto al suo fair value — segnala anch’esso una potenziale opportunità di acquisto”.