Le piogge torrenziali che stanno colpendo il Sud/Est del Brasile hanno provocato almeno 30 morti e 40 dispersi, lasciando dietro di sé una scia di distruzione tra alluvioni e frane. L’area più colpita si trova nel quartiere collinare di Parque Burnier, nella città di Juiz de Fora, dove secondo i vigili del fuoco si concentra la maggior parte delle vittime. La città, che conta circa mezzo milione di abitanti e si trova nella regione montuosa dello stato di Minas Gerais, sta vivendo un evento meteorologico eccezionale: febbraio è già diventato il mese più piovoso mai registrato, con 584 mm di pioggia accumulati finora. Le autorità locali avvertono inoltre che nuove precipitazioni potrebbero aggravare ulteriormente la situazione nelle prossime ore e nei prossimi giorni.
Le inondazioni e gli smottamenti causati dal diluvio hanno provocato vittime anche nella vicina città di Ubá, mentre a Juiz de Fora circa 3mila persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni, secondo quanto riferito dall’ufficio del sindaco.
Di fronte alla gravità dell’emergenza, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha riconosciuto ufficialmente lo stato di calamità dichiarato nelle prime ore del mattino dal sindaco Margarida Salomão, che ha parlato di una “situazione molto grave“. I soccorritori continuano a lavorare senza sosta tra fango e macerie, mentre la popolazione resta in allerta per il rischio di nuove piogge intense.


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