La crisi meteorologica che sta colpendo il Sud del Perù si è aggravata con un tragico incidente aereo. La Fuerza Aérea del Perú (FAP) ha confermato il ritrovamento dei resti di un elicottero Mi-17 precipitato in una zona montuosa vicino a Chala Viejo, nella provincia di Caravelí, nella regione di Arequipa. A bordo si trovavano 15 persone – 4 membri dell’equipaggio e 11 passeggeri – tutte decedute. L’aeromobile era impegnato in una missione programmata di ricerca, soccorso e supporto alla popolazione colpita da piogge torrenziali, inondazioni e smottamenti che nelle ultime settimane hanno provocato una grave emergenza umanitaria nell’area. Tra le vittime figurano anche 6 adolescenti e un bambino di 3 anni.
Secondo quanto comunicato dalla FAP, il contatto radio con l’elicottero è stato perso durante il volo operativo. I resti sono stati individuati nella località di Chala Viejo, a circa 7 km dal punto in cui la missione era stata interrotta. Le squadre intervenute sul posto hanno tuttavia dovuto sospendere temporaneamente le operazioni di recupero, a causa delle difficili condizioni ambientali e meteorologiche nella zona montuosa.
Testimoni locali hanno riferito di aver visto l’elicottero sorvolare l’area a bassa quota prima di udire un forte impatto. La presenza di nebbia densa, segnalata soprattutto nelle aree minerarie circostanti, potrebbe aver ridotto drasticamente la visibilità del pilota, fattore che gli investigatori considerano tra le possibili cause dell’incidente. Le autorità militari hanno già annunciato l’attivazione di una commissione d’inchiesta per chiarire con precisione la dinamica dello schianto.
A bordo del velivolo si trovavano il maggiore Sergio Dannier Páucar Centurión, l’alfiere Luis Fernando Huertas Cárcamo e i sottufficiali Kamila Chapi Anchapuri Jove e Leiner Aguirre Huamán. Páucar era noto per aver partecipato alle missioni di supporto durante gli incendi forestali nella regione di San Martín nel 2024 e per aver preso parte al trasporto della torcia dei Giochi Panamericani di Lima 2019.
Nel frattempo la regione continua a fronteggiare un’emergenza meteorologica senza precedenti. Le piogge intense hanno provocato il collasso di servizi essenziali, tra cui la produzione di acqua potabile, e reso impraticabili diverse vie di comunicazione. Il bilancio preliminare parla di oltre 4.200 persone colpite dall’emergenza, 89 sfollati e numerosi danni alle abitazioni: più di 1.200 case danneggiate e almeno 44 dichiarate inagibili.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?