Si è conclusa nel primo pomeriggio l’attività di ispezione effettuata dalla procura di Gela nei luoghi della frana di Niscemi. L’attività è stata svolta dell’intera squadra investigativa composta dai tre pubblici ministeri della Procura di Gela, titolari del fascicolo d’indagine, dal personale della squadra mobile di Caltanissetta, del Commissariato di Niscemi e dal team di consulenti tecnici del pm. Questi primi accertamenti sui luoghi sono stati svolti, in particolare, a valle della frana, in diversi punti di osservazione, che erano stati individuati dai consulenti nei giorni precedenti, sia nelle campagne di Niscemi, che nei pressi dell’abitato.
A questa osservazione sul terreno, si è aggiunta una osservazione aerea dell’intera area interessata dalla frana (che non riguarda soltanto il costone sotto il paese), con l’ausilio di un elicottero del reparto Volo della polizia di Stato di Palermo. L’osservazione aerea si è rivelata fondamentale per una prima vista d’insieme del gigantesco e complesso fenomeno franoso che sta ancora interessando Niscemi. L’intera attività di osservazione in volo è stata registrata dalle telecamere di bordo ad alta risoluzione in dotazione al velivolo. Il materiale acquisito è stato definito di grande interesse per la ricostruzione del modello della complessa frana in atto a Niscemi e per l’individuazione delle sue cause. Nel frattempo si è rivelato, in maniera evidente, un rischio che potrebbe interessare una parte del tracciato della Sp 11, attualmente l’unica strada di collegamento tra Niscemi e il resto del territorio circostante.
Nell’unico obiettivo di offrire massima tutela alla popolazione di Niscemi, la Procura della Repubblica di Gela ha ritenuto di condividere parte dei primi accertamenti compiuti sulla Sp 11 con il Centro operativo comunale di Niscemi e il Centro di coordinamento soccorsi di Caltanissetta, proponendo anche una soluzione tecnica che consentirebbe di mettere in sicurezza la gran massa di automobilisti e di conduttori di mezzi pesanti, che quotidianamente transitano su quell’unica strada, senza dover interrompere la circolazione su tale arteria vitale per l’economia e la sopravvivenza di Niscemi. Il sindaco di Niscemi, il personale della prefettura di Caltanissetta e quello della Protezione civile si sono immediatamente recati sui luoghi interessati, adiacenti alla Sp 11, per rendersi conto direttamente della situazione di rischio indicata dai consulenti della procura. L’attività di indagine proseguirà con l’acquisizione di ulteriori documenti, con l’esame di soggetti informati sui fatti e con ulteriori accertamenti sui diversi luoghi e territori interessati dalla frana.
Frana Niscemi: indagini più rapide e precise grazie all’IA
Abbreviare radicalmente i tempi di analisi dell’enorme mole di documenti che verranno acquisiti, incrociare rapidamente dati, mappe, concessioni edilizie, interventi sui luoghi, autorizzazioni: sono solo alcuni dei vantaggi dell’uso dell’Intelligenza Artificiale in una indagine complessa come quella sulla frana di Niscemi. L’AI verrà usata in modo sperimentale dai pm di Gela che hanno aperto un fascicolo per disastro colposo e si trovano davanti migliaia di documenti dovendo ricostruire la storia della frana dal 1997 ad oggi. Inoltre, l’uso dell’intelligenza artificiale consentirà ai magistrati coordinati dal procuratore Salvatore Vella di osservare e ricostruire le modifiche dei luoghi negli anni con un dettaglio alle singole particelle catastali, alle singole strade e agli specifici edifici.


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