Prosegue l’impegno dei Vigili del Fuoco in Sicilia per fronteggiare le conseguenze della frana di Niscemi. Il Posto di comando avanzato (PCA) coordina le richieste dei cittadini, mentre il Modulo di supporto logistico (MSL) assicura la piena operatività del personale proveniente da tutta la regione. Per consentire il recupero dei beni dalle abitazioni evacuate, il nucleo USAR monitora costantemente la stabilità dell’area con sensori “rescue guardian” e puntatori laser capaci di rilevare movimenti millimetrici del terreno. Secondo l’ultimo dato reso noto dalla prefettura di Caltanissetta, finora sono stati effettuati 1.476 interventi.
Fondamentale il contributo del modulo TAS (Topografia Applicata al Soccorso) e dei droni del nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto): attraverso la georeferenziazione e la sovrapposizione quotidiana di immagini aeree ad alta risoluzione, gli specialisti riescono a mappare con precisione l’evoluzione della frana anche nelle zone più inaccessibili. La continuità dei dati e delle comunicazioni è garantita dal nucleo TLC tramite sistemi satellitari, mentre il modulo Co.Em. (Comunicazione in Emergenza) sviluppa e gestisce la diffusione del costante flusso di informazioni verso l’esterno.


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