Frana Niscemi, sindaco: “gli sfollati sono al momento 1.540”, ecco quando arrivano i contributi alle famiglie

Frana Niscemi, il sindaco Conti in audizione presso la Commissione Ambiente della Camera: “speriamo venga rideterminata la fascia di sicurezza di 150 metri”

Il numero degli sfollati per la frana a Niscemi è al momento di 1.540. Il dato è stato reso noto dal sindaco della cittadina nissena, Massimiliano Conti, nel corso della sua audizione in Commissione Ambiente alla Camera. “Al momento abbiamo ricevuto 464 istanze per il Contributo assistenza spontanea – ha aggiunto Conti –. Contiamo di erogare il contributo entro due-tre giorni“. C’è stata “una grande risposta di solidarietà e in questo momento” viene offerta “assistenza diretta alle 40 persone che non hanno trovato ricollocazione”, ha aggiunto. Conti ha poi fornito il dato sulle classi scolastiche delocalizzate: sono 34.

Stiamo aspettando” che “le varie componenti tecnico-scientifiche ci diano contezza sull’evoluzione del fenomeno franoso” e “speriamo verrà rideterminata la fascia di sicurezza, la cosiddetta zona rossa che abbiamo individuato all’indomani dell’evento franoso che ad oggi è di 150 metri”, ha continuato Conti. “Stiamo lavorando al censimento delle 34 attività produttive oggi oggetto di delocalizzazione. Qualora si dovesse restringere la fascia” di sicurezza “qualcuno rientrerà o avrà la possibilità di rientro”.

I primi 50 metri” del fronte della frana “purtroppo non potranno mai più essere abitati“. Gli edifici sulla fascia 0-50, ha spiegato il sindaco di Niscemi, “o cadranno da soli o andranno demoliti perché ci è stato spiegato che l’angolo che si creerà sarà di 25°, quindi ci sarà un effetto scivolamento” della frana.

Abbiamo un piano di riallocazione dei 100 nuclei familiari della fascia 0-50 e stiamo valutando e aspettando anche l’esito delle risultanze di tutti gli approfondimenti” per capire “se questa fascia possa essere diminuita o confermata. Questo cambia chiaramente tutta una serie di cose, ma stiamo lavorando per il contributo alla rilocalizzazione perché tranne i 40 che assistiamo direttamente, gli altri nuclei familiari hanno trovato sistemazione in amici, parenti o comunque seconde case”, ha detto il sindaco Conti.

“Si lavora per viabilità alternativa verso la piana di Gela”

Si stanno realizzando delle vie alternative per ripristinare una viabilità quanto più possibile confacente alle esigenze anche delle numerosissime attività produttive che lavorano i campi o comunque le aziende agricole nella piana di Gela. E il Libero Consorzio sta predisponendo un progetto di ripristino di una vecchia strada provinciale che ci consentirebbe di risparmiare chiaramente una percorrenza in termini di chilometri, ma anche di tempo, per raggiungere l’asse viario Gela-Catania“, ha affermato il sindaco di Niscemi.

L’area della frana “è la stessa di quella che si verificò nel 1997: in quella zona non ci sono nuove edificazioni“, ha precisato il primo cittadino.