Frana Niscemi: sorvolo dei droni e nuove operazioni di recupero

La Protezione Civile intensifica il monitoraggio della frana e prepara il campo base per assistere la popolazione e recuperare effetti personali

Oggi si prevede il completamento delle attività di sorvolo dei droni sulla frana di Niscemi, nell’ambito degli studi di monitoraggio condotti dal Dipartimento regionale della Protezione Civile. L’obiettivo è consentire ai vigili del fuoco di valutare l’avvio delle operazioni di assistenza alla popolazione anche nella fascia compresa tra 0 e 50 metri dal fronte frana. Domenica verrà allestito un campo base per intensificare le attività di recupero degli effetti personali degli sfollati. Grazie all’impiego di apparecchiature avanzate, solitamente utilizzate negli scenari da terremoto, è previsto il recupero negli edifici tra 10 e 50 metri dal fronte, esclusi quelli immediatamente a rischio. Le operazioni utilizzeranno un puntatore laser e un rescue guardian.

Rimane fondamentale attendere i risultati degli studi dei dipartimenti nazionale e regionale di Protezione Civile per pianificare al meglio le attività. In loro assenza, il recupero inizierà comunque lunedì nella fascia tra 30 e 50 metri, anche in condizioni meteo avverse.

Le operazioni saranno organizzate per zone, con istruzioni precise agli abitanti su cosa recuperare, al fine di velocizzare il processo e minimizzare i rischi. Finora sono stati effettuati 841 interventi di accompagnamento nelle abitazioni evacuate, 37 dei quali oggi, mentre il numero di edifici in zona rossa è aggiornato a 891 immobili.