Un’altra frana ha interessato oggi via Napoli a Genova, dove lo scorso 19 febbraio si era verificato il crollo di un muraglione, che aveva costretto all’evacuazione di 52 persone. L’allargamento del fronte franoso, avvenuto intorno alle 10, non è di grandi dimensioni. Sul posto i vigili del fuoco e la polizia locale, mentre l’assessore alla protezione civile Massimo Ferrante ha confermato l’accaduto. “Precauzionalmente la polizia locale sta chiudendo il parco Gavoglio – ha spiegato Ferrante – Probabilmente sarà necessario attivare un percorso sociale per le persone che abbiamo in carico“.
Non risultano feriti: l’area era già stata delimitata. Nei giorni scorsi la città è stata interessata da altri movimenti franosi. Venerdì, a Castelletto, una frana ha provocato il crollo di un muraglione di contenimento in via Caffaro, causando anche una fuga di gas.
AGGIORNAMENTO
L’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Genova, Massimo Ferrante, ha disposto questa mattina la chiusura totale e precauzionale del Parco Gavoglio, l’area verde sottostante via Napoli colpita dal recente crollo di un muraglione. La decisione è maturata a seguito di un nuovo sopralluogo effettuato questa mattina dallo stesso assessore con la Polizia Locale. Nonostante l’area giochi fosse già stata interdetta e fossero presenti transenne per limitare l’accesso alle zone potenzialmente a rischio, è stata riscontrata la presenza di persone all’interno del parco. “La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto – ha detto Ferrante – Stamani mi sono recato nuovamente sul posto e, constatando che le delimitazioni non sono state sufficienti a scoraggiare l’ingresso di alcuni frequentatori, ho ritenuto necessario dare mandato per la chiusura completa del parco. È una misura di estrema prudenza, indispensabile finché non avremo certezze assolute sulla stabilità dell’area”.
La situazione resta sotto stretto e costante monitoraggio da parte dell’Amministrazione comunale. Nella giornata di domani inizierà ufficialmente la campagna diagnostica e di monitoraggio del fronte frana e quindi dei movimenti strutturali del palazzo, affidata a tecnici privati, i cui esiti permetteranno di definire i prossimi passi per la messa in sicurezza definitiva.


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