Il Giappone ha registrato nel 2025 un totale di 705.809 nascite, segnando una diminuzione del 2,1% rispetto all’anno precedente e confermando il trend negativo che dura da 10 anni. Nonostante un aumento dell’1,1% nei matrimoni e un calo dei divorzi del 3,7%, la popolazione totale del Paese scende a 122,86 milioni, con un decremento annuo di circa 580mila persone. La contrazione demografica ha effetti significativi sull’economia e sulla società: la forza lavoro diminuisce, i costi della previdenza sociale aumentano e il debito pubblico resta tra i più elevati al mondo. Lo spopolamento colpisce soprattutto le aree rurali, con quasi 4 milioni di case abbandonate e oltre il 40% dei comuni a rischio di scomparire.
Per contrastare questa emergenza, il governo ha sperimentato misure innovative, come un’app di incontri a Tokyo che incoraggia il matrimonio tra single, ma le difficoltà culturali e politiche, compresa la resistenza a un incremento dell’immigrazione, limitano l’efficacia delle strategie. Il Primo Ministro Takaichi ha definito il calo demografico “un’emergenza silenziosa che eroderà la vitalità del nostro Paese“, sottolineando l’urgenza di politiche strutturali per invertire il declino.



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