Il governo colombiano ha proclamato lo stato di emergenza economica, sociale ed ecologica in 8 dipartimenti situati nel Nord e nel Nord/Ovest del Paese, duramente colpiti da un’ondata di maltempo eccezionale. Il provvedimento, reso ufficiale tramite decreto, resterà in vigore per 30 giorni e consentirà al presidente Gustavo Petro di adottare misure straordinarie per gestire la crisi. Le precipitazioni intense, aggravate da insoliti fronti freddi, hanno provocato l’esondazione di numerosi fiumi e il cedimento di infrastrutture in aree strategiche come Córdoba, Antioquia, La Guajira e Chocó. Secondo l’Unità Nazionale per la Gestione del Rischio, oltre 69mila famiglie risultano già coinvolte, mentre migliaia di ettari di terreni agricoli sono stati distrutti e scuole, ospedali e vie di comunicazione hanno subito gravi danni.
Il decreto punta a rendere immediatamente disponibili fondi e mezzi logistici, superando le tradizionali procedure burocratiche. L’esecutivo sta inoltre valutando interventi fiscali temporanei per sostenere la ricostruzione e gli aiuti umanitari. Le autorità locali, tuttavia, avvertono che senza azioni rapide potrebbero emergere conseguenze durature sulla sicurezza alimentare e sull’equilibrio economico dell’intera area caraibica.


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