I lunghi ritardi nell’ottenimento delle connessioni alla rete elettrica stanno mettendo a dura prova i piani di Amazon di espandere i data center in Europa, mentre le industrie aumentano la pressione sui decisori politici affinché aggiornino le reti energetiche obsolete. Le industrie ad alta intensità energetica hanno esortato l’Unione Europea a investire di più nelle reti, avvertendo che una connessione veloce a reti elettriche stabili e affidabili è un criterio chiave per gli investimenti in nuovi siti industriali in Europa. Pamela MacDougall, responsabile mercati energetici e regolamentazione per l’area EMEA di Amazon Web Services (AWS), ha affermato che i tempi per ottenere una connessione alla rete sono diventati uno dei principali fattori decisivi per gli investimenti dell’azienda nei data center. “La connessione alla rete di trasmissione in Europa – ha spiegato – può richiedere fino a 7 anni, rispetto ai circa 2 anni necessari per sviluppare un data center”.
Negli Stati Uniti, le code di connessione durano in media da uno a tre anni, secondo l’Agenzia Internazionale per l’energia, sebbene a volte possano arrivare anche a 7 anni. “E stiamo riscontrando sempre più casi in tutta Europa che la certezza della data di consegna continua ad essere ritardata”, ha affermato la dirigente di Amazon in un’intervista. Lo scorso anno la Commissione Europea ha proposto delle modifiche legislative per limitare a un massimo di due anni i termini entro cui le autorità devono approvare i permessi di rete ed esentare i progetti di rete dalle valutazioni ambientali, al fine di accelerare la modernizzazione delle reti elettriche europee. I Paesi e gli europarlamentari stanno negoziando le proposte.
MacDougall ha affermato che “in molti Paesi europei” Amazon avrebbe voluto costruire infrastrutture, ma la mancanza di connessioni alla rete o la congestione della rete elettrica hanno reso il progetto irrealizzabile: “c’è un disallineamento: vogliamo espanderci e crescere entro due anni”, ha spiegato MacDougall, aggiungendo che i ritardi “mettono a dura prova le nostre aspirazioni di crescita”. Secondo Eurelectric, Italia e Spagna sono tra i Paesi in cui le connessioni alla rete sono rallentate da un arretrato di cosiddetti “progetti speculativi”, che hanno presentato domanda di connessione a titolo precauzionale ma che probabilmente non saranno realizzati. Vige la regola del “chi prima arriva, meglio alloggia”, e ciò comporta che altri progetti non possono superarli nella coda. Un altro fattore sono i lunghi tempi di attesa per i permessi di ammodernamento delle reti elettriche europee.
La riduzione di queste scadenze è tra le modifiche legislative proposte dalla Commissione Europea. Amazon sta costruendo data center in tutta Europa, espandendo al contempo AWS, il più grande fornitore di cloud al mondo, che fornisce potenza di calcolo, archiviazione dati e altri servizi digitali. L’azienda non rivela esattamente quanti data center ha in Europa, ma possiede delle infrastrutture in oltre 20 Paesi europei e sta espandendo gli investimenti in Stati come Francia, Germania e Spagna.



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