Il 23 febbraio 1455 è considerato, secondo la tradizione storica, la data di pubblicazione della Bibbia di Gutenberg, il primo grande libro occidentale stampato con caratteri mobili. L’opera segnò una svolta epocale nella storia della cultura europea e mondiale. Dietro questa innovazione c’era l’ingegno di Johannes Gutenberg, orafo e inventore tedesco che perfezionò un sistema di stampa capace di produrre testi in serie, riducendo tempi e costi rispetto alla copia manuale dei manoscritti. La stampa avvenne nella città di Magonza (Mainz), allora uno dei centri commerciali più attivi del Sacro Romano Impero. La Bibbia, realizzata in due volumi e famosa per l’eleganza dei caratteri e delle decorazioni, imitava lo stile dei codici miniati medievali, ma con una novità destinata a cambiare il mondo: la riproducibilità.
Storici e bibliografi sottolineano come quell’evento abbia inaugurato una nuova fase nella circolazione delle idee. La stampa rese i libri progressivamente più accessibili, contribuendo nei decenni successivi alla diffusione dell’alfabetizzazione, delle università e, più tardi, anche delle grandi trasformazioni religiose e scientifiche dell’Europa moderna.



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