Il 6 febbraio 1971 Tuscania venne colpita da un terremoto distruttivo

Il sisma del 6 febbraio causò 33 vittime e devastò il centro storico, ricordando l’importanza della prevenzione sismica

Oggi 6 febbraio 2026 ricorre il 55° anniversario del terremoto che nel 1971 colpì duramente la cittadina laziale di Tuscania, in provincia di Viterbo. Quel giorno, un sisma di magnitudo moderata – rivista recentemente in Md 4.9 e Ml 5.1 dallo studio di Cucci et al. (2020) – provocò conseguenze drammatiche, causando 33 vittime e ingenti distruzioni nel centro storico. Le ricerche più recenti hanno ridefinito la localizzazione dell’epicentro, l’intensità e le caratteristiche dell’evento, stimando un danneggiamento massimo pari all’VIII grado della scala macrosismica EMS. Un dato particolarmente significativo riguarda la distribuzione dei danni: mentre Tuscania subì devastazioni diffuse, i centri limitrofi rimasero quasi indenni, registrando solo lievi danni, come nel vicino Comune di Arlena di Castro.

Gli studiosi attribuiscono la gravità degli effetti soprattutto alla bassa profondità dell’ipocentro e alla forte vulnerabilità degli edifici storici della città. Proprio queste condizioni resero il sisma particolarmente distruttivo nonostante la magnitudo relativamente contenuta.