Il Ciclone Gezani flagella il Madagascar, situazione drammatica: landfall distruttivo a Toamasina, allarme alluvioni e frane

Sono attese piogge torrenziali e frane mentre il sistema si dirige verso il Canale del Mozambico, a pochi giorni dal disastro provocato dal ciclone Fytia

Il Madagascar è stato colpito dal violento passaggio del ciclone tropicale Gezani, che ha portato venti da uragano, precipitazioni intense e gravi danni su ampie aree dell’isola nell’Oceano Indiano. Il servizio meteorologico nazionale ha lanciato l’allarme per possibili inondazioni diffuse, piene improvvise e frane, mentre il sistema attraversa il Paese da Est verso Ovest. Secondo Meteo Madagascar, l’impatto del ciclone si è fatto sentire già durante la notte tra martedì e mercoledì ora locale, con condizioni di pericolo imminente nelle regioni nordorientali di Analanjirofo, Atsinanana, Alaotra Mangoro, Analamanga e Betsiboka, dove è stato diramato il livello massimo di allerta.

Le prime testimonianze raccolte sul territorio parlano di una situazione drammatica. Nella città portuale di Toamasina, sulla costa orientale, i residenti riferiscono di tetti scoperchiati, abitazioni allagate e muri crollati anche in quartieri ben costruiti. L’area è stata inoltre colpita da blackout elettrici già diverse ore prima dell’arrivo della tempesta.

Un ciclone tra i più intensi degli ultimi decenni

Gli esperti del Centro Meteorologico Regionale Specializzato (CMRS) dell’isola francese di Réunion hanno confermato che Toamasina è stata investita dalla parte più intensa del ciclone. Secondo le ultime analisi, l’impatto di Gezani potrebbe rappresentare uno dei più violenti registrati nella regione nell’era satellitare, paragonabile al devastante ciclone Geralda del febbraio 1994, che causò almeno 200 vittime e coinvolse circa mezzo milione di persone.

Dopo l’approdo sulla terraferma, Gezani ha perso temporaneamente intensità, venendo declassato a tempesta tropicale. Tuttavia, i meteorologi locali prevedono che il sistema possa rafforzarsi nuovamente durante il passaggio nel Canale del Mozambico, dirigendosi verso la costa africana tra Maintirano e Morondava nelle prossime ore.

Madagascar ancora provato dal ciclone Fytia

L’arrivo di Gezani rappresenta un ulteriore colpo per il Madagascar, ancora alle prese con le conseguenze del ciclone tropicale Fytia, che lo scorso 31 gennaio aveva colpito la parte nordoccidentale del Paese. Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (OCHA), Fytia ha provocato almeno 12 morti e costretto oltre 31mila persone a lasciare le proprie abitazioni. La tempesta precedente aveva inoltre danneggiato o distrutto più di 18.600 case, quasi 500 aule scolastiche e 20 strutture sanitarie, compromettendo gravemente anche le coltivazioni di riso e le riserve di acqua potabile.