“Il GNL dagli USA non è paragonabile al gas russo”: la risposta della Commissione Europea

Anna-Kaisa Itkonen spiega i motivi: diversificazione, mercato globale e la flessibilità del GNL rispetto ai gasdotti russi

Le importazioni Ue di gas naturale liquefatto (gnl) dagli Usa “non possono essere paragonate alla dipendenza pre-bellica dalla Russia”. Lo afferma Anna-Kaisa Itkonen, portavoce della Commissione europea, nel corso del briefing giornaliero con la stampa, delinenando i motivi. “Primo punto: prima dell’inizio della guerra, la Russia forniva circa il 45% del nostro gas. Ciò avveniva tramite gasdotti dedicati, controllati e appartenenti a una singola società statale soggetta al controllo del governo. Secondo punto: la Russia ha frequentemente e ripetutamente usato le forniture energetiche come arma negli ultimi decenni. Terzo punto: a differenza del gasdotto, il gnl è un mercato globale e liquido, offre maggiori opzioni di diversificazione per l’Ue”.

Infine, prosegue Itkonen, la sostituzione dei volumi perduti del gas russo via gasdotto “è stata una sfida” perché l’Ue ha dovuto “fare affidamento su corridoi di importazione via tubo limitati”: anche per questo la dipendenza da gnl, il cui mercato “è molto liquido, è globale ed è molto, molto flessibile” rimane “molto più gestibile rispetto alla dipendenza dalle importazioni via gasdotto”.