Il Monte Semeru, situato nella regione di Giava Orientale, in Indonesia, ha dato vita ad una nuova eruzione oggi venerdì 13 febbraio 2026 alle ore 12:46 locali, confermando una fase di intensa attività vulcanica. Secondo i dati forniti dal Center for Volcanology and Geological Hazard Mitigation, nell’ultima settimana il vulcano ha eruttato ben 36 volte. Le informazioni raccolte tramite l’applicazione MAGMA Indonesia indicano che durante l’evento più recente la colonna di cenere ha raggiunto l’altezza di circa 1.000 metri sopra la sommità del vulcano, pari a 4.676 metri sul livello del mare. Gli osservatori hanno rilevato una nube di colore grigio, con densità elevata e dispersione prevalente verso Nord/Est.
Dal punto di vista geofisico, l’eruzione è stata registrata dai sismografi con un’ampiezza massima di 15 millimetri e una durata complessiva di 178 secondi, parametri che indicano un’attività significativa del sistema magmatico interno.
Attività vulcanica in fase di allerta
Secondo il bollettino ufficiale, il livello di attività del Monte Semeru è attualmente classificato come Livello III, corrispondente allo stato di allerta. Le osservazioni sismiche effettuate nella mattinata del 13 febbraio hanno rilevato 11 terremoti associati a eruzioni o esplosioni, con ampiezze comprese tra 4 e 23 millimetri e durate tra 59 e 143 secondi.
Sono stati inoltre registrati ulteriori fenomeni legati alla dinamica dei materiali vulcanici. Tra questi, un terremoto causato da una valanga di materiale incandescente, con ampiezza di 20 millimetri e durata di 250 secondi, e due terremoti generati da frane vulcaniche con ampiezza di circa 3 millimetri e durata compresa tra 38 e 64 secondi. Tali eventi indicano l’instabilità dei depositi piroclastici lungo i fianchi del vulcano.
Rischi per le popolazioni locali
Le autorità hanno emanato precise raccomandazioni di sicurezza, vietando qualsiasi attività nel settore sud-orientale lungo il corso del fiume Besuk Kobokan entro un raggio di 13 chilometri dal cratere. Anche nelle aree più distanti, la popolazione è invitata a evitare attività entro 500 metri dalle rive fluviali, a causa del rischio di espansione delle nubi ardenti e della formazione di colate di fango vulcanico, o lahar, che potrebbero raggiungere fino a 17 chilometri dalla vetta.
Un vulcano tra i più attivi dell’arcipelago indonesiano
L’Indonesia, arcipelago situato lungo la Cintura di Fuoco del Pacifico, è una delle aree con la più alta concentrazione di vulcani attivi al mondo. Nel solo 2026, MAGMA Indonesia ha registrato complessivamente 585 eruzioni vulcaniche nel territorio nazionale. Il Monte Semeru risulta essere il più attivo, con 303 episodi eruttivi documentati, confermando il suo ruolo di osservatorio naturale privilegiato per lo studio dei processi vulcanici.



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