Influenza e cuore: scoperto il meccanismo immunitario che aumenta il rischio di infarto

Uno studio rivela come il virus possa danneggiare direttamente i cardiomiociti e apre a nuove prospettive terapeutiche

Una grave infezione influenzale può compromettere direttamente la salute del cuore attraverso specifici meccanismi immunitari. È quanto emerge da uno studio guidato da Filip Swirski e Jeffrey Downey dell’Icahn School of Medicine at Mount Sinai, pubblicato sulla rivista Immunity, che chiarisce a livello cellulare come il virus dell’influenza A possa favorire eventi cardiovascolari gravi, tra cui l’infarto. La ricerca, basata su modelli animali e dati clinici umani, dimostra che il virus non danneggia il cuore soltanto indirettamente, ma attiva una risposta immunitaria dannosa. In particolare, un sottotipo di cellule immunitarie, chiamate pro-dendritic cell 3, si infetta nei polmoni e migra successivamente verso il cuore. Qui stimola una risposta mediata dall’interferone di tipo 1 che, invece di proteggere l’organismo, favorisce la morte delle cellule muscolari cardiache, riducendo la capacità contrattile del cuore.

L’analisi delle autopsie di 35 pazienti deceduti per influenza ha inoltre evidenziato che oltre l’85% presentava patologie cardiovascolari preesistenti, confermando il ruolo cruciale di queste condizioni nella mortalità associata all’infezione.

Lo studio apre anche nuove prospettive terapeutiche. Nei modelli animali, un trattamento sperimentale basato su mRNA modificato è riuscito a ridurre il danno cardiaco senza compromettere la difesa antivirale.