Maltempo Bulgaria, la sicurezza appesa a un filo per migliaia di persone: l’incubo della diga di Eleshnitsa che tiene un’intera vallata col fiato sospeso | FOTO

Dalle ispezioni tecniche emerge una verità inquietante: i danni mai riparati dopo l'alluvione di dieci anni fa sono una ferita aperta che potrebbe trasformarsi in tragedia alla prossima pioggia

Se vi capita di girare per l’entroterra di Varna, c’è un posto che merita davvero una visita: il lago di Eleshnitsa. Si trova nel comune di Dulgopol, praticamente incastrato tra le montagne della Stara Planina in Bulgaria. È un bacino artificiale nato lungo il fiume Eleshnitsa, che poi va a sfociare nella Kamčija. La cosa particolare di questa zona è il clima: siete in una via di mezzo tra il gelo delle zone interne e i refoli d’aria che arrivano dal Mar Nero. C’è un’umidità pazzesca, che spesso sfiora l’80%, e d’estate si sente tutta: fa caldo e l’afa non dà tregua.

Fiume Eleshnitsa Bulgaria

Dal punto di vista del meteo è un’area abbastanza turbolenta. Quando arrivano le perturbazioni dal Mediterraneo o le ondate di freddo continentali, il lago reagisce subito. Il momento più critico è l’inverno. Se la neve sui monti inizia a fondere per via del vento caldo o se arrivano piogge forti, il fiume Eleshnitsa si gonfia in un attimo.

L’acqua diventa talmente torbida e piena di fango che lo si può notare persino dalle foto satellitari. In estate invece la situazione è più tranquilla, a parte i soliti temporali pomeridiani che però non fanno variare di molto il livello dell’acqua.

Diga Eleshnitsa Bulgaria

Il vero problema, però, riguarda la sicurezza. La diga ha una sorta di “valvola di sfogo”, uno sfioratore dove l’acqua trabocca quando il lago raggiunge la sua massima capacità. Il fatto è che nel 2015 c’è stata una piena violenta che ha fatto danni seri alla base della struttura. Da allora, lo sfioratore non è più in ottime condizioni e c’è il rischio concreto che, con altre piogge eccezionali, l’erosione peggiori drasticamente.

Le autorità locali sono piuttosto preoccupate e hanno lanciato l’allarme più di una volta: se non si interviene con lavori strutturali, i villaggi che si trovano più a valle lungo il fiume rischiano grosso ogni volta che il tempo volge al brutto.